Moto Gp in Argentina: storia di un suicidio all’italiana

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui
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La gara di Moto Gp in Argentina ha visto il ritorno alla vittoria di Marc Marquez, che dopo il cambio moto ha letteralmente sovrastato un Valentino Rossi fino a quel momento perfetto. I due rivali avrebbero potuto dare adito ad un duello all’ultima curva, ma purtroppo Rossi è stato penalizzato dalla pista bagnata e soprattutto dalla nuova monoposto. Alla fine il pesarese ha inaspettatamente comunque chiuso al secondo posto, davanti allo spagnolo Dani Pedrosa. Jorge Lorenzo invece, dopo la vittoria della prima gara, non è mai apparso all’altezza degli avversari, che lo hanno superato fin dalle prime curve del Gran Premio. Dopo pochi giri inoltre è rovinosamente finito nell’erba, senza più riuscire a far partire la moto. In casa Ducati invece è gigantesca la delusione per il podio buttato via alla penultima curva del GP di Argentina. Andrea Iannone ha letteralmente steso Andrea Dovizioso quando le due moto di Borgo Panigale erano al secondo e terzo posto della gara, tutto ciò che tra due compagni della stessa squadra non si vorrebbe mai vedere. Lo ha espresso molto bene il direttore sportivo Paolo Ciabatti intervistato a caldo nel post gara: “Un attacco del genere dal proprio compagno di squadra non deve accadere. Purtroppo è accaduto e abbiamo perso un grandissimo risultato”. Facile prevedere che questo episodio avrà delle ripercussioni in seno al team italiano.
Il forlivese Andrea Dovizioso ha commentato abbastanza sportivamente la rocambolesca caduta che lo ha visto coinvolto a fine gara: “Dobbiamo essere contentissimi di quello che stiamo facendo, perché oggi era difficile per tutti: non avevamo il passo di Marquez, ma alla fine potevamo stare a -1 da lui ed essere secondi in campionato. Sono felice di come stiamo gestendo le situazioni della MotoGP, con il cambio di gommista e la nuova elettronica: le sensazioni sono buone, ci manca qualcosa, lo sappiamo, ma davvero poco. Marquez qui fa la differenza, ma noi non siamo lontani. Iannone dopo l’incidente? Non l’ho visto, né ci ho parlato, so che è stato convocato in Direzione Gara, ma non cambia tanto per me: quello che penso lo pensavo anche prima e questa è solo la conferma. Avevamo una grossa chance, ma chi ha provato l’attacco lo ha fatto nel modo sbagliato”.
Andrea Iannone, accusato di aver causato la caduta del compagno di squadra, scuro in volto, manifesta tutto il suo rammarico per quanto accaduto:  “Sono molto dispiaciuto, non è quello che volevo fare, è un peccato. Non volevo scivolare, né prendere Dovizioso, mi dispiace per lui e per il team che sta lavorando duro. Appena vedrò Dovi mi scuserò con lui: ho frenato nel suo stesso punto, e mi si è chiuso anteriore forse era sporco. Mi spiace tantissimo, ne pagherò le conseguenze di certo perché ci sarà un provvedimento, non era mi intenzione privare la squadra di un doppio podio”.

Archiviato l’esito disastroso del GP di Argentina, Dovizioso e Iannone, si presenteranno ad Austin carichi più che mai, sicuri di lasciarsi alle spalle le polemiche dei giorni scorsi con un buon risultato. Sulla pista che ha in Marc Marquez il miglior interprete i due Andrea sono pronti ad attaccare. Le premesse ci sono.

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