Marquez Honda, frecciatina al suo team: “Rivorrei la moto del 2014”

Pubblicato il autore: nickpierleoni Segui

marc-marquez
Marc Marquez Honda, un assioma che nel recente passato del mondo delle due ruote ha funzionato alla grande e che ci riporta alla mente grandi traguardi e record raggiunti dal pilota e dalla casa motoristica giapponese. Tuttavia è già da un anno a questa parte che gli straordinari risultati raggiunti, quali la vittoria del mondiale MotoGP da giovanissimo rookie nel 2013 e la riconferma col mondiale stravinto l’anno successivo, sono diventati più un harakiri, per usare un termine nipponico, che un vanto. Quasi un anno fa infatti, dopo il GP di Barcellona prossima tappa del calendario, Marquez si dichiarava fuori dai giochi per il mondiale (stagione 2015) e ad oggi, seppur secondo a dieci punti da Jorge Lorenzo, non sembra che il rider Honda possa lottare alla pari con il connazionale Yamaha.
A margine di un’intervista sull’imminente grand prix catalano, Marquez ha infatti rivelato di essere in parte a disagio con la sua moto attuale. “Rivorrei la moto del 2014, con quella mi sentivo a mio agio nella battaglia. Quest’anno non andiamo forti in quel settore, la Honda sta lavorando al 100% ma non possiamo spingere come vorrei” ha dichiarato lo spagnolo. Difatti Marquez  non ha mai dimostrato in questa prima parte di stagione, nonostante le vittorie di Austin e Rio Hondo, di poter prevalere agevolmente nel confronto diretto con il campione del mondo in carica come dimostrato al Mugello dove il numero 93 ha ceduto il passo al rivale negli ultimi 50 metri di rettilineo come sostiene egli stesso:”io ho fatto il 100% quindi sono molto contento. Ci sono mancati quei 2-3 km/h sul rettilineo. Per la prima volta scopro cosa significa perdere una gara negli ultimi 50 metri.”
Nelle parole del pilota di Cervera si coglie però l’intenzione di togliersi qualche sassolino dalla scarpa e di lanciarlo all’indirizzo del suo Team Factory. Marquez non attacca in modo diretto la Honda ma dichiara apertamente che la  RC213V non è ad un livello competitivo per la vittoria. “In questa gara sono andato al limite, ma proprio per questo andavo lungo, finivo fuori dalla traiettoria perché avevo un po’ più di difficoltà. Dobbiamo ritrovare il livello del 2014″. L’iberico ha ben fissa in mente l’immagine delle dieci vittorie consecutive ottenute in quell’anno e si sente frustrato all’idea di essere indietro rispetto alle potenzialità Yamaha di Lorenzo e Rossi. Tuttavia Marquez non è solito sgravarsi dalle responsabilità sebbene quindi attacchi indirettamente l’operato della Honda sulla moto ha anche ammesso i propri errori in pista dicendo di aver creduto poco, in alcune situazioni, di poter riprendere chi gli stava davanti in gara. Ma al Mugello si sono rivisti Marquez Honda aggressivi a tal punto da lottare per il gradino più alto del podio fino all’ultimo respiro anche se questo ancora non basta. “Abbiamo lavorato sulla velocità di punta per tutto il weekend. Ho corso molti rischi per vincere ma non ci sono riuscito” dice lo spagnolo che comunque ha grande fiducia per il prossimo appuntamento, ovvero la settima tappa del calendario MotoGP: il Gran Premio di Catalunya. “A Barcellona correremo con la stessa moto del Mugello, poi nei test proveremo un nuovo telaio e un nuovo forcellone che spero ci facciano fare lo step che possa aiutarci“.
Le incomprensioni Marquez Honda sono quindi destinate ad un punto di svolta; staremo a vedere dunque se nel prossimo impegno la due ruote di Marc gli darà le sensazioni che cerca o se ancora una volta l’ispanico sarà costretto a sfogliare le pagine di qualche vecchio giornale… del 2014.

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