Luis Salom è morto, lutto nel mondo del motociclismo

Pubblicato il autore: Armando Suma Segui
Luis Salom è morto

Luis Salom non ce l’ha fatta. Fonte foto: motograndprix.motorionline.com

Il mondo del motociclismo è in lutto. E’ infatti appena giunta la notizia, confermata dallo stesso account twitter ufficiale della MotoGP, che Luis Salom è morto in ospedale a causa delle ferite che aveva riportato in un grave incidente rimediato sul tracciato della Catalogna. Oggi era in atto il secondo turno delle libere e nessuno si aspettava quello che di lì a poco sarebbe successo: un incidente, un gravissimo incidente che ha visto coinvolto il pilota del team Kalex SAG e che, purtroppo, non è riuscito a vincere la battaglia per restare in vita una volta trasportato in ospedale. Stando alle ricostruzioni, il pilota spagnolo di appena ventiquattro anni si è schiantato con la sua moto alla curva 12, la ruota anteriore non avrebbe funzionato a dovere e quindi il povero Salom si è ritrovato catapultato contro le barriere del circuito, travolto dalla sua stessa moto dopo l’impatto. Le telecamere non sono riuscite a catturare il momento dell’incidente, ma da quanto sappiamo due ambulanze hanno soccorso immediatamente Luis Salom, poi trasportato d’urgenza nel più vicino ospedale di Barcellona, ma le condizioni dello spagnolo era già allora decisamente critiche.

Dopo l’incidente, la direzione di gara ha deciso di sospendere i restanti minuti delle libere del Gran premio della Catalogna, in attesa di ricevere notizie riguardanti il giovane pilota. Ma poco più tardi Luis Salom è morto a Barcellona. La notizia è stata riportato anche dallo stesso SAG Team, il quale ha esternato che “E’ con grande tristezza che dobbiamo riportare il decesso di Luis Salom, dopo un incidente occorso oggi nelle pratiche libere della Moto2”. Salom aveva fatto il suo debutto a Jerez nel 2009, nella categoria dei 125 cavalli. Aveva terminato venticinque gare sul podio, includendo nove vittorie nel campionato del mondo della Moto3. Nel 2012 risultò nella classifica di Moto3 in seconda posizione e l’anno successivo concluse in terza posizione dopo aver combattuto fino alla fine con Maverick Vinales e Alex Rins nel Gran Premio di Valencia. Per quanto riguarda i risultati in Moto2, ha concluso tre gare sul podio in quarantuno presenze nel campionato del mondo di Moto2, includendo una seconda posizione nel round di apertura del 2016 in Qatar.

Quello di Luis Salom non è certamente l’unico incidente ad aver causato la morte prematura di un giovane motociclista e, sebbene la tristezza che si può provare a sentire una notizia del genere, almeno Luis è morto facendo ciò che amava fare: gareggiare in sella alla sua moto, con tutti i rischi del mestiere annessi a questo sport. Nel 2011 restammo attoniti quando venimmo a sapere della morte di Marco Simoncelli poco dopo un brutto incidente accaduto sul circuito della Malesia. Gli anni più tristi, per il gran numero di decessi dovuti ad incidenti, risalgono agli anni Ottanta: nel 1983 morirono ben cinque piloti. Il mondo spagnolo ha dovuto sopportare la morte di due piloti in due occasioni: quella di oggi, per l’incidente che ha visto coinvolto Luis Salom, e quella del dieci giugno 1970, quando Santiago Herrero morì in ospedale dopo un incidente occorso alla guida della sua OSSA.

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