Motomondiale: il punto dopo Assen

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

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Il Gran Premio d’Olanda ha segnato un importante allungo in classifica per Marc Marquez, leader della graduatoria generale del Motomondiale nella MotoGP. Jorge Lorenzo e Dani Pedrosa hanno deluso, Valentino Rossi è finito out. Lo spagnolo della Honda può così sorridere dopo il suo secondo posto che lo fa balzare a quota 145 punti aumentando il vantaggio su tutti i rivali.

Adesso il centauro di Cervera, quattro volte campione del mondo tra 125, Moto2 e MotoGP, si trova solo al comando con un bel+24 sul campione in carica Lorenzo e a +42 sull’italiano. I due della Yamaha si leccano le ferite mentre il leader della classifica generale si gode un altro podio. Solo in Francia non è riuscito a salire su uno dei tre gradini d’onore alla fine di una gara. Segnale che ormai si è definitivamente ritrovato, un po’ come aveva fatto capire già nel finale della scorsa stagione, quando dopo un pessimo inizio è stato una vera e propria spina nel fianco nella corsa al titolo e Rossi ne sa qualcosa.

E’ tutto comunque apertissimo. I distacchi sono aumentati, ma non sono assolutamente rassicuranti per poter tracciare già dei primi bilanci. I gran premi da disputare, poi, sono ancora tantissimi. Saranno ben dieci da qui alla fine le tappe di questo Motomondiale. Prima della lunga pausa estiva ci sarà l’appuntamento in Germania sul circuito del Sachsering. Poi la MotoGP andrà in vacanza per un mese prima di dare il via allo sprint finale con nove gare che si preannunciano nove battaglie. Europa, tanta Europa in calendario.

Dopo il GP tedesco, sarà la volta, infatti, di Spielberg per il GP d’Austria, di Brno per quello di Repubblica Ceca, di Silverstone per il GP di Gran Bretagna. Quindi toccherà a Misano per il GP di San Marino e poi ancora in terra spagnola per il GP di Aragona. Solo dopo ci si sposterà dal vecchio continente con i GP di Giappone a Montegi, di Australia a Philip Island e di Malesia nella mai dimenticata Sepang. L’epilogo è previsto per il 13 novembre a Valencia. C’è da attendersi un nuovo finale thriller. Le premesse ci sono tutte. Con un Marc Marquez ispiratissimo, che prova a prendere il largo in un torneo dove Jorge Lorenzo e Valentino Rossi non ci stanno ad arrendersi.

Siamo più o meno giunti alla metà di questa stagione e si è capito che loro tre monopolizzeranno da qui alla fine il Motomondiale. Poco spazio per le sorprese. Pedrosa potrà solo inserirsi per dare fastidio e fare da “arbitro” della contesa. Troppo il distacco dal suo compagno di squadra. Anche le Ducati non hanno grandi margini di manovra nella lotta al titolo piloti. Troppo pochi i 52 punti di Andrea Iannone e i 43 di Andrea Dovizioso. Pochi anche in ottica titolo costruttori, dove il team italiano dista già 70 punti dalla Yamaha e 52 dalla Honda. Tutto ancora rimediabile, ma la scuderia leader della classifica potrà contare sul campione e sul vicecampione del mondo in carica, che sono lanciati nell’inseguimento di Marquez e che dopo la delusione di Assen vorranno sicuramente riscattarsi.

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