MotoGP: Casey Stoner incerto sulla sicurezza del RedBull Ring

Pubblicato il autore: Mirko Pellecchia Segui

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Questa mattina i piloti della MotoGP,fatta eccezione di Marc Marquez,Daniel Pedrosa e delle Yamaha Tech 3 di Pol Espargaro e Bradley Smith, sono scesi in pista per la prima volta al RedBull Ring,in Austria, per il primo della due giorni di test.
Ducati,per l’occasione,ha portato con sè il tester più veloce del mondo vale a dire Casey Stoner il quale deciderà solo mercoledì per una eventuale wild card propri sul circuito austriaco.

L’ex campione del mondo australiano però ha ribadito che,secondo la sua opinione, il circuito di Spielberg non ha degli standard di sicurezza massimi.

Ecco le sue dichiarazioni:

“Mi preoccupano le vie di fuga in Austria. Alcune sono addirittura verniciata. Immaginate cosa può accadere se piove: il pilota non ha modo di ridurre la propria velocità. Anzi, il contrario. Dobbiamo concentrarci di più sulla sicurezza, perché la vita delle persone è preziosa, e on dare sempre la priorità alle prestazioni. Le vie di fuga in asfalto sono pericolose, come ha dimostrato l’incidente di Luis Salom a Montmelo. Non sono d’accordo con chi sostiene che si tratti di una misura di sicurezza, ma è solo un vantaggio per chi vuole frenare all’ultimo secondo e può andare lungo. E’ solo per fare un piacere a loro, non ha nulla a che fare con la sicurezza”.


Successivamente,prima di scendere in pista,ha pubblicato un tweet che riaffermava ciò il quale diceva: “Non c’è molto spazio se cadi a una velocità superiore ai 340 km/h,soprattutto se è bagnata… ma è solo la mia opinione”.

A fargli eco è stato Danilo Petrucci che,dopo aver visto la gara della Formula 1 andata in scena poche settimane fa proprio in Austria, ha focalizziato la sua attenzione sull’ultima curva,quella dove Daniil Kvjat ebbe l’incidente il 3 luglio scorso.

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