Intervista ESCLUSIVA Lucio Cecchinello: “Io avrei tenuto Fenati. In MotoGp Marquez deve stare attento…”

Pubblicato il autore: Salvatore Balistreri Segui
intervista esclusiva lucio cecchinello

Fonte:www.motogp.com

INTERVISTA ESCLUSIVA LUCIO CECCHINELLO – Il mondo dei motori sta vivendo una fase molto calda, quella del classico finale di stagione che lo scorso anno ha regalato emozioni sino all’ultima gara di MotoGp e che in questa stagione sta offrendo uno spettacolo che pochi altri sport possono permettersi. In Moto3 Romano Fenati è stato allontanato dalla VR46 Racing dopo “reiterati comportamenti non in linea con le regole del team”, nel contempo la MotoGp propone uno dei campionati più equilibrati di sempre, nel quale gli ultimi otto gran premi sono stati vinti da ben otto piloti diversi. Una situazione rarissima che rende la lotta al mondiale interessantissima. A contendersi il titolo iridato quando mancano cinque prove alla fine della stagione sono il leader della classifica provvisoria Marc Marquez e Valentino Rossi, con il campione del mondo in carica Jorge Lorenzo distante soltanto 18 punti dal ‘Dottore’ ma apparso in difficoltà nelle ultime uscite. Noi di Supernews abbiamo parlato di questo e altro con il team manager della LCR Honda Lucio Cecchinello, che di MotoGp se ne intende non poco dato il passato in pista e il presente da manager.

Lucio cosa ne pensi del caso Fenati? Secondo te il promettente ragazzo che ha litigato con il team Vr46 rischia di aver compromesso la propria carriera dopo quanto successo?

“Premetto che non conosco nei dettagli quanto successo tra Fenati e la VR46. Per quello che ne so io ci sono stati dei comportamenti, probabilmente recidivi, da parte del pilota che non sono affatto piaciuti alla scuderia, la quale ha, in maniera a mio modo di vedere sofferta, optato per il divorzio nel pieno della stagione. Secondo me il team ha fatto bene a prendere questa decisione, perché in questo modo ha dato un segnale forte di credibilità ai tanti ragazzi che crescono sotto la sua supervisione, evitando di dar vita a un precedente che avrebbe potuto creare non pochi problemi in futuro. Io come mi sarei comportato? Molto dipende dal contesto in cui si lavora, ma posso dire che se mi fossi trovato in una situazione come questa avrei scelto la strada del cercare di risolvere tutto all’interno del mio team tenendo il pilota, provando perlomeno ad arrivare sino a fine stagione con lui quando poi si sarebbero tirate le somme. Questo perché non è facile trovare un pilota della qualità di Fenati nel bel mezzo della stagione. La sua carriera in bilico? Il ragazzo ha grande talento, è una personalità piuttosto importante. Non è da escludere che quanto successo possa tornargli utile nel proseguo della carriera per farlo maturare un po’, ma è anche vero che quanto accaduto risulta essere una macchia che difficilmente potrà togliersi di dosso.”

Rossi ha seriamente delle possibilità di rimontare Marquez nei Gp rimanenti nonostante la Yamaha non stia attraversando il miglior momento della stagione (anche se il ‘dottore’ sta comunque limitando i danni andando a podio da tre gare)?

“In un campionato come questo, dove ci sono stati ben otto vincitori diversi negli ultimi otto Gp, le gomme e la centralina unica stanno giocando un ruolo fondamentale, rendendo la stagione molto divertente per il pubblico ma con un numero di cadute abbastanza elevato che rimescola le carte in gioco ad ogni singolo appuntamento del calendario. Con questo, però, non voglio criticare la Michelin, anzi, mi sento di far loro un elogio per il lavoro sodo che stanno svolgendo e la capacità di riuscire in pochi mesi a recuperare un ‘gap’ di ben sette anni! Ciò, però, non toglie che con questi nuovi pneumatici le carte in tavola siano state mischiate, creando incertezza da qui alla fine della stagione. Venendo alla tua domanda, per Marquez avere un inseguitore come Valentino non è affatto semplice, in quanto Rossi già per il suo nome mette tanta pressione addosso a chi gli sta davanti, più di quanto potrebbe fare un Pedrosa o un Lorenzo. Quindi più che credere nella rimonta di Rossi, che è molto bravo a interpretare il ruolo del predatore che insegue la sua preda, bisogna vedere se Marquez sarà in grado di reggere la pressione che Valentino gli mette addosso ad ogni singolo Gp. Certo è che se Marquez arriva sempre quarto o quinto mentre Rossi sale sempre sul podio si rischia di arrivare a Valencia con il campionato apertissimo e l’esito tutto da vedere.”

Secondo te le questioni gomme e centralina unica hanno appiattito i valori tra tutte le scuderie della MotoGp rendendo tutto un po’ più equilibrato? Oppure è un problema soltanto della Yamaha che sta attraversando un periodo di crisi (gli ultimi 4 Gp sono stati vinti da motori Honda e nella seconda parte della stagione i due Yamaha hanno conquistato poco più della metà dei punti rispetto alla prima parte di gara).

“Penso che più che la Yamaha sia stata la Honda a soffrire di più questo cambiamento. Marquez in testa al mondiale è da chapeau, perché è un fenomeno. Credo, invece, che la Honda abbia perso notevole vantaggio per via di questa nuova elettronica cosi difficile da mettere a punto. Per quanto riguarda la Yamaha credo che anche lei abbia perso un po’ di competitività, anche se non quanto la Honda. L’ordine delle scuderie che a parer mio hanno perso competitività vede Honda in testa e Yamaha dietro. E’ chiaro poi che Ducati e Suzuki, al contrario, hanno tratto importante vantaggio da questa situazione. A livello di gomme, invece, piloti come Valentino e Marquez sono stati in grado di adattarsi bene, chi ha fatto fatica è Lorenzo, soprattutto quando capita di avere poco Grip o le condizioni di pista bagnate.

Tu pensi che la crisi di Lorenzo sia dovuta a un abbandono generale del progetto dato che lo spagnolo il prossimo anno passerà in Ducati, o c’è un altro motivo dietro questo periodo poco positivo dal punto di vista dei risultati?

In una situazione come quella di Lorenzo penso sia fisiologico un calo di tensione personale. Questo perché quando sai già di dover cambiare moto il prossimo anno nel bel mezzo della stagione difficilmente riuscirai a dare in pista quel che potresti in una situazione diversa. Non sarai più in grado di dare il 110% come faresti qualora si fosse annunciato il rinnovo del contratto piuttosto che la separazione. A questo, poi, aggiungerei anche le difficoltà di adattamento alle gomme, che Lorenzo sta patendo non poco. Il tutto fa si che lo spagnolo si ritrovi cosi distante nella classifica piloti e la condizione psicologica non è di certo tra le migliori per affrontare gli ultimi Gp in sella a una Yamaha.

 

  •   
  •  
  •  
  •