MotoGp il 2016 da capolavoro di Marquez

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

marquezCon la vittoria di domenica e le concomitanti cadute dei due piloti Yamaha, Marc Marquez si è laureato campione del mondo con tre gare d’anticipo. È già il quinto titolo iridato per lo spagnolo della Honda, uno conquistato in 125, uno nella vecchia 250 oggi Moto2 e ben tre nella classe regina. Il Cabroncito ha scelto la pista come luogo per mettere a tacere le critiche piovutegli addosso dopo la scorsa stagione, con le accuse di un presunto comportamento a favore di Lorenzo nella lotta al mondiale contro il suo compagno di team Rossi, mentre il 93, complici le numerose cadute, ha detto troppo presto addio alla corsa al titolo. Quest’anno però Marc ha messo tutti in fila, nonostante la Honda non partisse con i favori del pronostico, il pilota spagnolo, grazie ad uno stile di guida sempre al limite con il quale è riuscito a tirar fuori sempre il meglio dalla sua moto, ha vinto il Campionato da dominatore e in molte gare è riuscito a gestire i punti di vantaggio trasformandosi da pilota spericolato e sempre a caccia della vittoria a “ragioniere”, freddo e abile calcolatore. Nel primo gran premio in Qatar Lorenzo ha messo le ruote davanti a tutti, con Marquez terzo alle spalle anche di Dovizioso. Poteva sembrare l’inizio di un nuovo trionfo per il 99 della Yamaha, ma in Argentina e ad Austin in Texas Marc ha messo a segno due vittorie consecutive che gli hanno permesso il primo allungo con 21 punti di vantaggio su Lorenzo. Dopo un altro terzo posto in Spagna alle spalle delle Yamaha di Rossi e Lorenzo, è arrivato l’unico passo falso: nel Gp di Francia Lorenzo vince davanti a Rossi, mentre Marquez scivola e chiude tredicesimo subendo anche il sorpasso in testa al mondiale. Al Mugello i sogni di Valentino vanno in fumo insieme alla sua Yamaha, Jorge batte Marc al fotofinish e scappa sul più 10, in Catalogna un altro secondo posto dietro Rossi questa volta, con annessa stretta di mano, permette a Marquez di tornare in testa al mondiale (Lorenzo cade colpito da Iannone). Ad Assen vince addirittura Miller, Marc è ancora secondo e approfittando dei problemi con la pioggia di Lorenzo e della caduta di Rossi piazza la zampata decisiva. In Germania arriva un altro capolavoro di guida e strategia, la vittoria regala il +48 su Lorenzo e il + 59 su Rossi. Nelle quattro gare successive scende in pista il “Marc ragioniere”, arriva il quinto posto in Austria, il terzo a Brno e due quarti posti consecutivi a Silverstone e Misano, ma il primo diretto inseguitore Rossi è ancora a meno 43. Ad Aragon Marquez torna marziano, vince una grande gara e comincia a preparare la festa. Arriviamo così alla gara di domenica a Motegi, lo stesso Marc a fine gara ammette che non si sarebbe aspettato di festeggiare il mondiale così presto, ma Rossi e Lorenzo cadono e ormai non lo possono più raggiungere, le ultime tre gare saranno una lunga passerella per chi quest’anno ha dimostrato una grandissima maturazione. L’anno prossimo Lorenzo andrà in Ducati, Vinales in Yamaha ad affiancare Rossi che vuole la rivincita, Marquez vuole restare sul trono: manca ancora molto, ma il Motomondiale 2017 promette già scintille.

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