Motori, Marquez e Rosberg sono ormai irraggiungibili?

Pubblicato il autore: MATTIA D'OTTAVIO Segui

Marc Marquez #93Motori, Marquez e Rosberg vedono lo “striscione del traguardo”. Niente sembra poter fermare la marcia dei due piloti verso la conquista del titolo mondiale. Partiamo dalla Formula 1 con il tedesco della Mercedes che guida con 23 punti di vantaggio a cinque gare dal termine sul compagno di team Hamilton. Ieri nella gara in Malesia sembra che anche la dea bendata abbia deciso di stare dalla parte di Nico. Toccato alla prima curva da Vettel, era scivolato in fondo al gruppo, ma complici anche le numerose safety car, il leader della classifica iridata è riuscito a conquistare il podio e addirittura a guadagnare punti su Hamilton, che al quarantunesimo giro si è visto tradito dalla sua monoposto e torna a casa con zero punti in un weekend che stava dominando sin dal venerdì. Domenica prossima si torna subito in pista in Giappone, l’anno scorso vinse Hamilton davanti a Rosberg, ci sarà d’aspettarsi battaglia tra i due della Mercedes, che ha ormai in tasca il titolo dei costruttori. A soli cinque gran premi dal termine la rimonta dell’inglese appare difficile, tenendo conto anche del fattore psicologico e dell’inerzia, ora tutti dalla parte di Rosberg, che è tornato dalla pausa estiva in grande spolvero e deciso più che mai a conquistare il suo primo titolo mondiale. Ancora più scontato sembra l’esito del mondiale di Motogp, dove a quattro gare dal termine Marc Marquez guida con 53 punti di vantaggio su Valentino Rossi. Il pilota della Yamaha paradossalmente è più veloce dell’anno scorso, ma ha molti punti in meno, a causa dei tre zeri raccolti ad Austin in Texas, al Mugello e ad Assen. Il suo compagno di team Lorenzo, campione in carica, ha avuto una clamorosa involuzione rispetto alla passata stagione. Troppe volte ha chiuso lontano dai primi a causa di una cattiva confidenza con le Michelin in condizioni instabili, che quest’anno si sono presentate in molti gran premi. Altro dato incredibile è stato il continuo susseguirsi di vincitori diversi negli ultimi nove gran premi, escludendo Marquez trionfante ad Aragon, ci sono stati otto vincitori diversi nelle precedenti otto gare. Ad approfittarne è stato proprio el Cabroncito, che dopo il pessimo campionato 2015 (chiuso tra le mille polemiche sul presunto favoreggiamento di Lorenzo nella corsa al titolo), si è trasformato nel più freddo dei calcolatori e in un abilissimo stratega. Lo spagnolo della Honda si è messo ad amministare il massiccio vantaggio accumulato nei confronti dei rivali e sembra che con soli 100 punti rimasti a disposizione sia ormai avviato alla conquista del suo quinto titolo iridato. Il 16 ottobre il circus su due ruote si sposta in Giappone dove l’anno scorso vinse a sorpresa Pedrosa, con Rossi secondo che allungava su Lorenzo terzo. Quel gran premio sembrava dare l’allungo decisivo per il mondiale a Rossi, ma in Australia il gp successivo cominciarono le scorie tra Marquez, l’italiano e Lorenzo, gli stessi protagonisti del finale di stagione di quest’anno, che a differenza dell’anno scorso sembra già deciso: il 13 novembre avremo la soluzione del giallo e due settimane dopo anche la Formula 1 ci dirà il suo vincitore, tutti i sospetti portano a Marquez e Rosberg, ma occhio che non è detto sia sempre il maggiordomo.

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