MotoGP, Yamaha mette le ali (alla carena) e Rossi commenta: “Molto bella, ma non posso parlare”

Pubblicato il autore: francesca la fata Segui

MotoGP. Era uno degli aspetti più attesi di questi test che si stanno effettuando da lunedì sul circuito malese di Sepang e finalmente le case cominciano a svelare qualche carta: quale innovazione sostituirà le alette proibite dal regolamento nel 2017.? La prima a scoprirsi su questo punto così delicato è stata la Yamaha, che ha proposto sulla moto dei suoi piloti ufficiali una “carena doppia“. La nuova M1 si distingue infatti chiaramente dalla vecchia per l’aver inglobato – come si vede chiaramente nella foto – le alette, che sono state incorporate nella carena dandole una forma più bombata. Si tratta di una soluzione che dovrà attendere conferma anche dal punto di vista regolamentare, poco chiaro sull’argomento, ma che sembra essere una brillante idea di rivisitazione di quella che era una soluzione aerodinamica importante per questi prototipi e che sembra sia in prova nelle gallerie del vento anche di altri costruttori e non solo in quelle della casa di Iwata.

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La funzione delle alette, che sono state vietate a causa della loro pericolosità in quanto v’era possibilità che colpissero i piloti in caso di incidente, sarà quindi sostituita da questa soluzione che cercherà di creare una deportanza nella carena e di dare quindi la stessa stabilità che le alette conferivano alla moto, cosa che gli stessi ingegneri considerano di difficile attuazione agli stessi livelli di efficienza precedenti. Molto positivo è sembrato Valentino Rossi, che, dopo il forte mal di testa del lunedì, che l’ha costretto a ritardare la sua entrata in pista ha provato diverse soluzioni e si è detto soddisfatto della moto anche se si aspetta ancora miglioramenti per quanto riguarda il motore. Così il pesarese si era espresso il primo giorno: “stamattina mi son svegliato e stavo malissimo, avevo un mal ti testa fortissimo e non ero al 100 % ma il feeling che ho avuto è stato abbastanza buono, le moto sono già meglio che i prototipi di novembre, abbiamo lavorato sul motore e abbiamo ancora tante cose da provare. Avremo da provare un telaio diverso fatto dopo le nostre indicazioni dei test e speriamo vada meglio” ha concluso, mentre nella giornata di ieri ha commentato: “Giornata positiva, stavo bene, abbiamo provato cose nuove anche importanti come il telaio, sono stato veloce e ho avuto un buon feeling, ma vogliamo ancora provare il telaio nuovo in diverse configurazioni.” E alla domanda sulla nuova carena, fonte di grande attenzione e curiosità, il pilota ha deviato così: Mi dicono che non posso parlare della nuova carenatura, ma sinceramente parlando, trovo che sia molto bella.. . La useremo ancora e poi decideremo se riproporla anche più avanti.” 

Un’analisi curiosa quella invece che guarda al passato, ed in particolare all’anno Immagine correlata1989: classe 500 cc, la Yamaha presenta una livrea caratterizzata dai colori rosso e bianco dello sponsor Marlboro e non possono che attivare l’attenzione le “prese d’aria” ben visibili ai lati della parte anteriore della carena. Una dinamica molto simile seppur con funzioni differenti questa che troviamo sulla moto di Christian Sarron, pilota Yamaha in quell’anno, poichè allora progettata con un fine di raffreddamento, ma comunque una nota interessante. Così come interessante sarà vedere cosa gli altri costruttori riservano per il 2017, alla ricerca delle nuove alette tramite soluzioni che appaiono già decisamente promettenti.

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