Giovanni Di Pillo a SuperNews: “Viñales una sorpresa, da Morbidelli mi aspettavo di più. Marquez rimane l’uomo da battere”

Pubblicato il autore: Francesca.Capone. Segui

SuperNews ha avuto il piacere di intervistare Giovanni Di Pillo, giornalista, speaker di grandi eventi sportivi e appassionato di Moto GP. Con il nostro ospite abbiamo commentato il primo Gran Premio del Mondiale 2021 di Moto GP, quello conclusosi in Qatar. Di Pillo si è espresso sulla performance del vincitore, Viñales, e sul risultato dei nostri azzurri, in particolare su Rossi, Morbidelli e Bagnaia, mettendo in luce punti di forza e debolezze della loro prestazione. Infine, il nostro intervistato ha fatto una riflessione su quali possano essere i fattori che potrebbero portare uno dei piloti alla vittoria del Mondiale 2021, ricordando che l’uomo da battere rimane Marc Marquez.

Qual è stata la tua impressione dopo il primo Gran Premio della stagione e chi ti ha colpito di più tra i piloti in pista?
L’impressione è che la partenza sia stata veramente bella, equilibrata, scoppiettante. La gara è stata molto interessante e convincente. Mi hanno colpito alcuni debuttanti, come Jorge Martin ed Enea Bastianini, piloti che hanno fatto il loro debutto su una moto difficilissima, una 300 cavalli, in modo davvero interessante. Inoltre, mi ha colpito il progresso realizzato da un anno all’altro di Aprilia: i tempi registrati negli ultimi giri ci dimostrano che il suo progetto è valido, che il telaio è nuovo e che lavora bene con le gomme.

Bagnaia ha ottenuto un buon terzo posto. Può essere lui la vera sorpresa di questo Mondiale con una Ducati simile?
No, Bagnaia lo avevamo visto già lo scorso anno, per questo lo ritengo una conferma naturale, al contrario di piloti come Miller, che hanno deluso le aspettative. Bagnaia, invece, ha confermato le sue intenzioni e ora, con la sua squadra ufficiale, ha fatto un bel balzo in avanti.

La vittoria di Viñales è una sorpresa oppure sarà lui l’uomo da battere quest’anno?
Secondo il mio punto di vista, Viñales è una grande sorpresa, poiché il suo punto debole, che lo ha caratterizzato, era l’incapacità di riuscire a confermare le impressioni del venerdì sul sabato, del sabato sulla domenica. Comprometteva, a causa della troppa emotività, quella che è la sua reale classe in velocità. Probabilmente, in questo caso, la fuga di Valentino e della sua squadra ha alleggerito la grande pressione che Viñales sentiva, e questo gli ha permesso di disputare la gara in maniera perfetta, precisa, efficace.

Rossi ha chiuso al 12° posto, Morbidelli al 18°. Dove hai visto più in difficoltà i due piloti del Sepang Racing Team?
Non sono state chiare le difficoltà incontrate dai due piloti, ma entrambi hanno avuto grossi problemi. Già nelle prove, Valentino ha dimostrato di essere in forma, preparatissimo, di essere “il solito Valentino”. La delusione è stata quella di Morbidelli, da cui mi aspettavo qualcosa di più. Credo ci sia stato qualcosa che non ha funzionato all’interno del team Petronas: Rossi ha lamentato una gomma che si è deteriorata subito, mentre Morbidelli un problema nella sua moto che non sono stati in grado di risolvere.

Anche se non c’è ancora una data precisa, col rientro di Marquez in sella alla Honda quanto si sposteranno i valori in pista?
I valori si sposteranno completamente, perché solo in quel momento avremo il “benchmark”, il vero punto di riferimento di questo Mondiale. È stato un grande peccato che Marquez non abbia potuto partecipare a queste prime due gare in Qatar. È ancora battaglia libera tra tutti gli altri, ma, finché mancherà Marquez, non ci sarà il reale punto di riferimento della competizione. È come vedere la Formula 1 senza Hamilton.

Se dovessi scegliere tre piloti per la conquista del Mondiale 2021 di Moto GP, chi indicheresti?
È assai dura, dal momento che è stata disputata una sola gara. Direi sicuramente Marquez, pilota con una marcia più. Lo spagnolo, anche con due gare in meno, se rientrasse all’80/90 % del suo potenziale ci farebbe divertire, ci darebbe spunti interessanti. In ogni caso, è troppo presto per fare un bilancio. Io credo che dipenda tanto dal fornitore di pneumatici: se riuscirà a dare una continuità, allora sarà facile dire Viñales, Quartararo, Pecco, Mir, Rins. Al contrario, se questa continuità non ci sarà, sarà difficile per tutti.

L’evento Moto Gp che più ti è rimasto nel cuore?
Tutti i Gran Premi del Mugello, il circuito più bello del mondo. Ogni edizione ci ha regalato uno spettacolo indimenticabile, dato dalla cornice del pubblico, 150.000 persone innamorate della motocicletta che si riuniscono e che vogliono partecipare a questa festa, e dalle colline del Mugello, che formano una Woodstock fatta di amore, velocità e musica.

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