Doping Nuoto, Tae-hwan Park e Joao Gomes Junior positivi

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

doping nuoto

Il terremoto doping scuote il nuoto.
Un controllo fuori gara durante i Giochi Asiatici di Incheon ha inchiodato Tae-hwan Park. Con un oro olimpico nei 400 sl a Pechino 2008 e gli argenti dei 200 e 400 sl a Londra 2012 è il più decorato nuotatore sudcoreano della storia. I controlli hanno riscontrando la presenza di una sostanza proibita non ancora rivelata. Park è sempre stato l’emblema dello sport pulito in patria e ha dichiarato di non aver assunto volontariamente la sostanza in quanto ha frequentato un ospedale per sottoporsi a trattamenti di chiropratica e ad alcune iniezioni, assicurandosi che il contenuto del farmaco non avrebbe comportato problemi con l’antidoping. La vicenda non è chiara, tanto che il suo entourage sta già programmando un’azione legale nei confronti dei colpevoli che hanno iniettato di nascosto la sostanza all’atleta.
Ieri è scoppiato il caso Joao Gomes Junior, ranista brasiliano 28enne che ha partecipato alla trionfale spedizione carioca di Doha, risultato positivo a un diuretico durante un test effettuato proprio ai Mondiali. Gomes era stato schierato nelle staffette d’oro dei 4×50 misti uomini, 4×100 misti uomini e 4×50 misti uomini-donne. Se le controanalisi confermassero il risultato il Brasile rischierebbe di perdere le tre medaglie. Tutti sanno che i diuretici sono spesso usati come agenti mascheranti di altre sostanze proibite, ma, come sempre, l’atleta si professa pulito e la federazione dà la causa alla contaminazione di un integratore alimentare usato regolarmente. Il nuoto brasiliano della velocità si è tuffato in questo limbo dopante già da parecchi anni, infatti si ricorda un caso del genere quattro anni fa, quando furono coinvolti Cesar Cielo, Nicholas Santos e Henrique Barbosa che se la cavarono con un semplice avvertimento.
I tifosi vogliono che si faccia chiarezza e che chi bara venga punito severamente.

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