INTERVISTA ESCLUSIVA a Simone Ruffini

Pubblicato il autore: Andrea Danzi Segui

Simone Ruffini

Per chi si fosse perso i primi appuntamenti agonistici di questo inizio di stagione del nuoto di fondo, Supernews ha il piacere di ricordarveli IN ESCLUSIVA con l’aiuto del principale protagonista delle acque libere italiane, il caimano Simone Ruffini.
Simone ha vinto la prima tappa del circuito Fina Marathon 10 km in Argentina in febbraio e domenica scorsa si è laureato campione italiano nei 5 km indoor a Riccione.

Prima di tutto, grazie Simone della tua gentilezza e disponibilità.

Raccontaci la sostanziale differenza tra una gara di 5km in acque libere e una in piscina e la tua preferenza
Le sostanziali differenze sono che in mare, fiume o lago non ci sono corsie, quindi meno punti di riferimento, inoltre in vasca non ci sono tanti correnti come in mare e non hai contatti con gli altri avversari, che vuol dire parecchio.

Simone RuffiniLa tua strategia di gara in Argentina è stata perfetta, spiegaci quando hai deciso di cambiare ritmo e salutare tutti
In Argentina, con il mio allenatore Emanuele Sacchi, visti gli allenamenti di simulazione, abbiamo optato per una gara di attesa per poi far poi la differenza negli ultimi 1500 mettendomi avanti e cercar di tenere fino alla fine.
Per chi non conosce le dinamiche che avvengono nelle gare in acque libere, quale è stata la scorrettezza più evidente e pericolosa che hai subito? te l’hanno lasciato il costume? 🙂
Una delle scorrettezze più brutte che ho subito è stata agli Europei di Berlino quando, a 60 metri dall’arrivo dell’ultimo giro di boa, mi hanno tolto cuffia e occhialini.
… e le meduse?
Eh, anche quelle non aiutano, ogni tanto capita di incontrarle, si cerca sempre di evitarle, ma a volte ci scappa la pizzicata.
La 5 km è una gara da considerare relativamente veloce, ma la 10 km, distanza olimpica, diventa molto impegnativa anche dal punto di vista alimentare, quali alimenti assumi durante la gara?
Sì, è vero, nella 5km non si fa nessun rifornimento, invece nella 10 km ci alimentiamo con sali e maltodestrine, assumiamo i cheerpack, ma non mangiamo.
Le grandi vittorie nascono sempre da brucianti sconfitte, raccontaci quella che ancora adesso stenti a digerire
Proprio a Berlino! Quel periodo mi sentivo bene in acqua, ma a causa di quella scorrettezza è andata in fumo un’ottima gara, ma alla fine tutto serve per crescere e migliorare, si prende questa esperienza e si va avanti.

Entriamo in area tecnica e promozionale del nuoto di fondo per i tuoi piccoli e grandi tifosi o per gli amatori che vogliono migliorarsi o approcciarsi alle acque libere

Simone RuffiniRaccontaci la tua giornata tipo con ore e km di allenamento
Sveglia alle 7 con colazione. Alle 7,50 sono in palestra a fare stretching fino alle 8,30 poi entro in acqua e inizio a macinare km, uscito faccio di nuovo stretching e doccia. Pranzo e alle 14 sono di nuovo in vasca a fare esercizi di riscaldamento perché alle 14,30 sono di nuovo in acqua e via con altri km. Verso le 17, o poco dopo, sono fuori. Due volte a settimana faccio palestra, oppure esercizi di ginnastica posturale, sempre consigliati. Una volta a settimana vado dal fisioterapista. Questo è il mio stile di vita grazie all’Esercito che fa sì che questo sia il mio lavoro e grazie anche al Circolo Aniene che mi mette a disposizione i mezzi per poter dare il massimo. Nel tempo libero cerco di stare con Aurora, la mia ragazza (ci alleniamo insieme, ma in acqua, si sa, ci si vede poco 😉 ), shopping e cinema sono gli svaghi preferiti. Quando sono solo mi piace leggere un libro o riposarmi.
C’è un tipo di allenamento che ami e uno che soffri maggiormente?
Un lavoro che non apprezzo molto, e in cui faccio parecchia fatica, è quello con partenza al massimo nei giorni in cui devo spingere tanto e forte. Proprio perché non mi piace devo concentrarmi e dare il 110%, sono i giorni in cui mi spremo di più. I lavori di simulazione gara sono il mio allenamento preferito.
Un accenno alla tua dieta specifica
Cerco di curare quasi in maniera maniacale l’alimentazione, sgarro il meno possibile mangiando cibi giusti prima dell’allenamento per non aver poi problemi di fegato. Evito assolutamente i cibi fritti e le bevande alcoliche. Durante la settimana mangio in maniera corretta pasta, carne o pesce e parecchie verdure, poi il sabato e la domenica mi concedo qualche stravizio, ma senza dimenticarmi che poi il lunedì si deve rientrare in acqua e dare il massimo.

Le domande da fare a Simone Ruffini sono come le ciliegie, un tira l’altra: farci raccontare le esperienze internazionali, il bronzo europeo, parlare di tecnica, ma non possiamo approfittare troppo del suo tempo libero.
Un grandissimo in bocca al lupo da tutto lo staff di Supernews per tutta la stagione agonistica che ti aspetta e che culminerà nei Mondiali di Nuoto a Kazan (25 luglio-1 agosto Lago Kaban), ma soprattutto per la 3a tappa della Fina Marathon 10 km che ti vedrà impegnato il 18 aprile a Noumea in Francia… ovviamente con la promessa di rilasciare a Supernews un commento a caldo post-gara.

Simone Ruffini

© Andrea Danzi

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