Schuyler Bailar, la prima atleta transgender del nuoto

Pubblicato il autore: Lorenzo Matricardi Segui

Schuyler Bailar

Schuyler Bailar era una promettente nuotatrice di Harvard, arruolata nella squadra femminile della celebre università statunitense. Dopo aver vinto titoli e battuto record, la ragazza 19enne ha preso la decisione di cambiare sesso e di passare dal team femminile a quello maschile. Una decisione non facile e che ha costretto la Bailar ad affrontare momenti delicati come l’asportazione del seno e la somministrazione di ormoni. La ragazza però ha affrontato la situazione con decisione e senza ripensamenti, perché voleva finalmente sentirsi a suo agio con sé stessa e con il proprio corpo: “ho provato anche a farmi crescere i capelli lunghi, ho indossato tacchi altissimi per il ballo del diploma, ma mi sentivo inadeguata. L’unica cosa che contava per me era diventare un uomo”.

La scelta di cambiare categoria, inoltre, è stata particolarmente rischiosa perché, se nella categoria femminile Schuyler riusciva a primeggiare, in quella maschile si trova in una posizione di svantaggio perché non è in possesso dello stesso tipo di muscolatura dei suoi avversari, trovandosi nella condizione di non poter rendere al pari degli altri. Grazie anche all’aiuto e al sostegno del coach Kevin Tyrrell, la Bailar ha saputo affrontare anche questa difficoltà, diventando così la prima atleta transgender nel mondo del nuoto. Il suo non è però un caso isolato, anzi, a causa dei tanti precedenti in altri sport o discipline atletiche, la Ncaa – ovvero l’ente che gestisce le attività sportive a livello universitario – ha decretato nel 2011 che i loro atleti o atlete transgender avranno la possibilità di competere nei team di entrambi i sessi sulla base della quantità di ormoni presenti nel loro corpo.

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