Doping nuoto, FINA: i campioni saranno analizzati fuori dalla Russia

Pubblicato il autore: Saverio Felici Segui

doping nuoto
Si allarga ulteriormente la proporzione dello scandalo doping nuoto che si è abbattuto in particolare sulla nazionale russa, con conseguente messa in discussione della validità dei recenti Mondiali di Kazan 2015. Oggi ulteriori dichiarazioni sono state rilasciate dalla FINA, la federazione internazionale della disciplina in questione: i campioni raccolti in occasione del recente mondiale, analizzati e custoditi a Mosca, saranno infatti recuperati e trasferiti alle centrali WADA di Barcellona. Ecco le dichiarazioni in merito: “La Russia ha organizzato per la prima volta l’edizione 2015 dei Mondiali.In quell’occasione, 645 campioni di urina e sangue erano stati raccolti e analizzati presso il labratorio WADA di Mosca. Ora ogni singolo campione raccolto in occasione dei Mondiali sarà trasferito e accreditato nel laboratorio di Barcellona.” Più avanti viene chiarito il gesto: “Dopo l’annuncio dell’avvio delle indagini sullo scandalo doping nuoto, la FINA ha preso la decisione di spostare la maggioranza dei campioni di atleti russi fuori dalla Russia. L’80% dei campioni raccolti in Russia sarà ora analizzato a Barcellona e a Colonia.”

In un comunicato, la Federnuoto mondiale ha inoltre annunciato: “In qualità di pilastro del movimento olimpico, invitiamo a intraprendere una forte e solida politica di esami e controlli al fine di ottimizzare l’efficacia delle strategie antidoping, al fine di conservare la validità e l’integrità delle competizioni FINA, e per preservare ogni atleta pulito nei cinque continenti.”

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