Europei Nuoto: oro Italia alla staffetta, argento Rivolta, bronzo Di Pietro

Pubblicato il autore: Gennaro Esposito

Matteo Rivolta
Nella seconda giornata di gare dell’Europeo in vasca corta sono arrivate altre tre medaglie per la spedizione azzurra: oro alla staffetta 4×50 mista mista, argento per Matteo Rivolta nei 100 farfalla e bronzo per Silvia Di Pietro nei 50 farfalla. Le buone notizie arrivano anche da Simone Sabbioni, Erika Ferraioli e Federica Pellegrini che accedono alle finali dei 100 dorso maschili e 100 stile libero femminili.

4×50 MISTA MISTA, FINALE: il primo oro per l’Italia arriva in questa staffetta composta da due atleti maschili e due femminili. In corsia 5 hanno nuotato Simone Sabbioni in splendida forma, Fabio Scozzoli, Silvia Di Pietro e Erika Ferraioli. L’avversario più temibile per il gradino più alto del podio era la Russia che schierava anch’essa prima due uomini e poi due donne, e con la quale c’è stato un forte testa a testa per tutta la durata della gara. Sabbioni ha dato il cambio in prima posizione a Scozzoli, che ha subito leggermente il ritorno del russo Nikolaev. Di Pietro è rimasta vicinissima a Kashinkaya e, grazie all’attacco di Ferraioli, l’Italia ha conquistato l’oro.

100 FARFALLA MASCHILI, FINALE: corsia 4 e 3 per l’Italia nella gara più attesa della giornata. Matteo Rivolta, il favorito della vigilia, non è riuscito a fare meglio di Laszlo Cseh, mentre ha tenuto a bada il russo Nikita Konovalov. Quinto posto per Piero Codia.

50 FARFALLA FEMMINILI, FINALE: Silvia Di Pietro si è confermata una velocista eccezionale e ha conquistato un ottimo bronzo alle spalle delle due campionesse Sarah Sjostroem e Janette Ottesen. L’italiana non è riuscita a migliorare il suo crono d’ingresso ma ha ottenuto ugualmente la medaglia di bronzo.

200 STILE LIBERO MASCHILI, FINALE: Filippo Magnini è partito dalla corsia 2. Era in testa alla prima virata, ma la stanchezza delle otto vasche si fa sentire così come il ritorno di Biedermann che lo fa scivolare ad un comunque soddisfacente quinto posto.

100 STILE LIBERO FEMMINILI, SEMIFINALE: corsia 3 per Federica Pellegrini, 6 per l’altra azzurra Erika Ferraioli. In corsia centrale la temibile Ranomi Kromowidjojo, che alla partenza brucia tutto con un ottimo sprint. La Ferraioli però non si lascia intimidire e riesce a limitare la fuga dell’olandese almeno fino a metà gara chiudendo, alla fine, con il terzo crono. Bene anche Federica Pellegrini che restando più in disparte è riuscita comunque a guadagnare l’accesso alle finali. Il grande dubbio è se deciderà o meno di gareggiare ma in ogni caso si è trattata di una grande dimostrazione di professionalità e carattere di un atleta che, a meno di un anno dall’annunciato ritiro, continua a dare il meglio di sè nelle manifestazioni.

100 DORSO MASCHILI, SEMIFINALE: grandissima la prestazione di Simone Sabbioni, già sul podio nella doppia distanza con record italiano. L’azzurro ha chiuso infatti al quarto posto le semifinali dei 100 dorso, mettendo a segno la miglior prestazione di sempre in tessuto per quanto riguarda l’Italia. Purtroppo fuori dalla finale Nicolò Bonacchi, che ha chiuso con un quindicesimo posto complessivo.

Queste la parole di Matteo Rivolta a fine gara: “Ho sentito un po’ la tensione della finale. Sapevo di poter fare meglio del tempo di ieri ma bisognava farlo in finale, dove c’era gente più forte di me. Per questo sono contento, e questa medaglia rappresenta un buon viatico per il prosieguo della stagione.”

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