Europei di pallanuoto: la finale sarà Serbia-Montenegro

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Pallanuoto serie a2
La finale degli Europei di pallanuoto sarà Serbia-Montenegro. Sabato si affronteranno due rappresentative che, per una volta tanto, non rendono abusato questo termine: in vasca saranno rappresentati due Stati, due popoli, due Nazioni, due culture che da dieci anni sono separate ma non per questo si riconoscono come nemici. I serbi e i montenegrini fino al 2 giugno 2006 componevano un unico popolo, oggi è un’altra storia: sabato sarà una guerra sportiva, in palio ci sarà il titolo continentale.

Il Montenegro ha battuto 8-5 l’Ungheria nella seconda semifinale di questi Europei di pallanuoto: gara tiratissima decisa solo nell’ultima frazione di gioco. I magiari di Tibor Benedek confermano la tradizione che li vuole tendenzialmente perdenti nei momenti decisivi, così è stato anche a Belgrado, a un passo dalla finale, a un passo dall’ottenere l’accesso diretto all’Olimpiade (sarà nel torneo preolimpico di Trieste assieme al Settebello). A Rio de Janeiro ci saranno sicuramente Serbia e Montenegro.

Il primo quarto di gara è stato tiratissimo, si è chiuso sul punteggio di 2-2 e tre dei quattro gol sono nati in una situazione d’inferiorità numerica. Il Montenegro ha sempre inseguito ll’Ungheria che Denes Andor Varga appena sette secondi dopo l’espulsione di Jokic: il pareggio montenegrino è di Nikola Janovic, gli ungheresi scappano ancora con Varga il quale trasforma un rigore causato dal fallo di Ivovic. Il 2-2 arriva a quarantatré secondi dal termine grazie a Mladan Janovic che approfitta dell’uomo in più (nel pozzetto è finito Decker).

La situazione si capovolge nei secondi otto minuti di partita, stavolta è il Montenegro ad alzare la voce e ottenere il 2-1 che lo manda a metà partita con il minimo vantaggio acquisito. Dopo quattro minuti di battaglia, Nikola Janovic sblocca la situazione con un tiro dentro i cinque metri pareggiato a stretto giro di posta da Krisztian Manhercz: l’Ungheria ha tratto vantaggio dall’espulsione di Antonio Petrovic. A trentatré secondi dallo scadere ecco Darko Brguljan, l’ala della Canottieri Napoli, a trovare il giusto tracciante che porta in vantaggio il Montenegro.

La partita si fa sempre più bella e il terzo atto è degno della migliore sceneggiatura. Finisce 1-1 ma tra pali e parate clamorose il battito cardiaco è restato alto. Il delicato equilibrio in vasca è stato sbilanciato per due errori, uno per parte: Marton Gyorgy Vamos si fa cacciare e Drasko Brguljan supera Nagy, poco dopo Mladan Janovic ripercorre la strada del pozzetto e Manhercz segna la rete del 5-4. L’Ungheria resta indietro di una marcatura ma poteva esserlo di due se Nagy non avesse salvato la porta dal rigore tirato da Janovic.

Siamo agli ultimi otto minuti di gara, l’Ungheria si rifà sotto e trova il pareggio con Norbert Hosnyanszky che dalla corta distanza supera un sin qui impeccabile Scepanovic. È il punto del 5-5, tutto sembra scorrere liscio verso l’epilogo che avrebbe consegnato questa semifinale alla storia: i calci di rigore. Invece, dopo tre consecutivi tiri entro i cinque metri salvati da un monumentale Nagy, il Montenegro compie la fuga decisiva: prima Ivovic, Vukcevic e ancora Ivovic mandano la squadra di Gojkovic in finale. Che spettacolo, che meraviglia questi Europei di pallanuoto!

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