Europei di pallanuoto: Olanda prima finalista femminile

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Pallanuoto serie a2
La prima semifinale femminile degli Europei di pallanuoto è stata a dir poco spettacolare e condotta sul binario del cardiopalma: non son bastati i canonici quattro tempi regolamentari per decretare la prima finalista tra Olanda e Spagna. Due formazioni toste, che hanno fatto bollire l’acqua talmente i corpi si agitavano in vasca tra contropiedi e falli non propriamente femminili. In palio c’era tanto, quindi certi comportamenti sono scusati.

È finita ai calci di rigore Olanda-Spagna e nei duelli individuali hanno avuto la meglio le Orange di Arno Havenga. Al suonare della sirena finale il punteggio recitava 9-9. Le olandesi sono partite forti, aggiudicandosi il primo quarto di gara per 4-3 allo scadere del tempo: una rimonta per parte, prima l’Olanda passa in vantaggio con Sabrina Van Der Sloot e Yasemin Smit, le spagnole reagiscono con tre marcature consecutive di Tarrago (doppietta) e Anna Espar ma hanno ceduto sotti i colpi del 3-3 e 4-3 messi in rete da Klaassen e Maud Megens.

L’Olanda si spegne progressivamente e cede il secondo atto di gara alla Spagna: apre Nomi Stomphorst ma la remuntada trova complici Roser Tarrago, Maica Garcia e Anna Espar. In questo momento il settetto di Miguel Oca si trovava in vantaggio. La marcatura del 6-6 è stata di Vivian Sevenich in superiorità numerica per l’espulsione da venti secondi rimediata da Judith Forca.

L’equilibrio regna in vasca in questa semifinale degli Europei di pallanuoto, le olandesi strappano il terzo gioco con un 2-1 costruito tutto sugli errori della Spagna: espulsa Matilde Ortiz, gol di Van Der Sloot seguito a tre minuti dal termine dal sigillo di Smit. Judith Forca si rifà in questa frazione mettendo alle spalle di Laura Aarts il pallone dell’8-7 che dà molta speranza alle iberiche.

Lo stesso 2-1 si riverbera anche nel quarto gioco ma in favore delle nuotatrici spagnole che non si fanno spaventare dal 9-7 di Marloes Nijhuis. Una volta allontanata Smit, è Beatriz Ortiz a portare la Spagna ai rigori con una doppietta: prima approfitta della suddetta ingenuità di Smit poi fa 9-9 in parità numerica dopo un’azione controffensiva. Finale di tempi regolamentari con due espulsioni a dar pepe: prima Megens e successivamente Jennifer Pareja lasciano anzitempo l’acqua di Belgrado.

Tutto si decide ai rigori, lì dove regna la precisione e il controllo delle emozioni. Per far entrare la palla in rete bisogna vincere il duello mentale con il portiere avversario, non a caso hanno vinto le olandesi che in questo settore sono maestre. Klaassen sbaglia la prima esecuzione e per le ragazze di Havenga è tutta una rincorsa fino al 12-12 quando Laura Aarts blocca il tiro Clara Espar. Successivamente non sbagliano Smit, Laura Lopez, Lieke Klaassen, Anna Espar e Van Der Sloot. Siamo sul 15-14, l’errore fatale è stato commesso da Maria Del Pilar Peña.

Olanda batte Spagna 15-14 in una semifinale bellissima, degna di questi Europei di pallanuoto. Le spagnole hanno dato tutto ma quest’oggi hanno dovuto cedere la finale a delle avversarie lanciatissime alla vittoria e che hanno tutto il necessario per poterla conseguire. Staremo a vedere chi sarà accoppiata l’Olanda.

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