Europei di pallanuoto, riepilogo Girone A femminile: Olanda padrona

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

Pallanuoto serie a2
Penultimo turno del girone A femminile di questi Europei di pallanuoto in onda da Belgrado, in Serbia. Situazione piuttosto delineata per quanto riguarda la prima classificata, l’Olanda, che non ha avuto particolari problemi a confermare la propria leadership sulle altre cinque partecipanti. Dietro le ragazze di Arno Havenga troviamo, staccate di tre lunghezze, Ungheria e Russia a nove punti: spera in un migliore piazzamento con sei punti, destinate a giocarsi l’ultima posizione sono Portogallo e Turchia.

Iniziamo proprio dalle lusitane che con i venticinque gol incassati dall’Ungheria raggiungono l’astronomica cifra di centouno reti al passivo: sono solo dieci quelle messe in gol. Tutto facile per le magiare allenate da Attila Biro che si sono imposte con quattro periodici piuttosto netti: 9-0, 6-0, 4-0 e 6-0. Inutile raccontare quanto sia stata a senso unico questa partita, iniziata male per il Portogallo (prima rete subita dopo soli diciannove secondi) e conclusa peggio, vedendo il risultato finale. Quattro marcature per Barbara Bujka, quattro anche per Hanna Anna Kisteleki, triplette sparse di Czigany, Szucs e Rita Keszthelyi. Matos e Airosa le due espulse portoghesi.

In quattro partite ha fatto peggio la Turchia che di gol ne ha incassati centonove. Il settetto di Hakan Sahbaz conserva gelosamente l’ultima posizione in classifica e si candida seriamente come peggior squadra di questi Europei di pallanuoto. La transizione negativa non funziona? Lo stesso si può dire per la fase offensiva poiché le palle messe in rete sono quattro, tre delle quali in questa gara. Grecia-Turchia è finita 28-3, tre punti importanti per la formazione ellenica che spera di rosicchiare un’altra posizione nell’ultimo match. Anche in questo match i parziali sono stati a senso unico: 6-0, 7-1, 7-1, 8-1. Le tre reti turche portano la firma di Kubra Kus (doppietta tra secondo e terzo quarti) e Karya Kose. Festa per le ragazze di Kechiagias andate sul tabellino con tutte le giocatrici di movimento, esclusa la povera Vasiliki Diamantopoulou: sei gol per Asimaki, poker di Tsoukala, capitan Roumpesi ed Eleftheria Plevritou.

Ultimo match femminile di questo girone A degli Europei di pallanuoto è il più equilibrato: Olanda-Russia 14-7. Le olandesi hanno trovato l’avversario che più le ha messe in difficoltà in questo percorso sin qui immacolato: punteggio pieno dopo quattro gare, tre punti di distacco dall’Ungheria, miglior attacco e miglior difesa. Difficile chiedere di più. La differenza è stata fatta dal primo quarto chiusosi sul 5-2 per l’Olanda: molto più combattuti gli altri tre, 3-2, 3-1 e 3-2. Altra grande prestazione di Lieke Klaassen la quale si staglia sopra le compagne in vasca con cinque gol su nove tiri provati: dal punto di vista delle marcature la seguono il capitano Yasemin Smit (tre) e Vivian Sevenich (due). Per le russe di Alexander Gaidukov il rammarico d’aver creato molte più situazioni pericolose – trentatré – ma la consapevolezza d’esser state imprecise al tiro: bene Evgeniia Soboleva autrice di una doppietta, sinole reti di Tankeeva, Prokofyeva, Karimova, Iarondaikina e Ivanova. Un’espulsa per parte, Dagmar Genee e Anna Grineva.

Grecia e Olanda sicure del passaggio, ultimo turno lunedì 18 gennaio.

Classifica Girone A femminile, Europei di pallanuoto
Olanda 12
Ungheria 9
Russia 9
Grecia 6
Portogallo 0
Turchia 0

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