Europei di pallanuoto: Settebello eliminato dal Montenegro

Pubblicato il autore: Alessandro Legnazzi Segui

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L’Italia abbandona la possibilità del pass olimpico attraverso gli Europei di pallanuoto, le speranze sono tutte riposte nell’ultima possibilità: il torneo pre-olimpico che si terrà a Trieste, come annunciato domenica da Andrea Brazzatti (direttore sportivo della pallanuoto Trieste). Il Settebello è stato battuto 10-7 dal Montenegro in una partita che vedeva gli Azzurri favoriti per la vittoria: invece, ad accedere alle semifinali sono gli uomini di Vladimir Gojkovic. Una piccola battuta su questo allenatore: a soli trentacinque anni ha già mostrato le sue idee di pallanuoto, fatta più di fisico che di tecnica, e soprattutto grande personalità. Il futuro è tutto suo se riuscirà ad alzare il tasso della qualità.

L’Italia non ha vinto nemmeno un quarto di gara, anzi ne ha persi tre e pareggiato l’ultimo: 3-2, 1-0, 4-3 e 2-2.

Il Settebello ha chiuso il primo tratto di gara sotto 3-2: Christian Presciutti ha aperto le marcature con una dai cinque metri, poi la rimonta montenegrina con in cinquanta secondi netti prima con Nikola Janovic e poi con Aleksandar Radovic. L’Italia ha reagito nell’immediato e il 2-2 porta la firma di Francesco Di Fulvio, ancora dalla corta distanza. Purtroppo il gol del primo svantaggio di gara è nato a causa di un’ingenuità azzurra: Petrovic contrattacca il Settebello dopo che un nostro giocatore ha portato palla con la testa sott’acqua, Tempesti non ha potuto opporsi.

Sandro Campagna richiama tutti all’ordine: “Restiamo noi stessi, non cambiano il progetto originario“. Il ct aveva rilevato le prime avvisaglie di nervosismo e anarchia in vasca.

Nel secondo quarto il Montenegro riesce nel primo break della partita. Il 4-2 è realizzato da Predrag Jokic. Non ci sono altre marcature in questa frazione molto combattuta e ricchissima di espulsioni non gravi, addirittura otto: cinque per il Montenegro, tre per il Settebello. L’Italia non ha sfruttato le situazioni di superiorità numerica, anche per merito della coriacea prestazione difensiva degli slavi. La fortuna non ha aiutato gli Azzurri, s’è visto un clamoroso palo di Aicardi e un altro di Presciutti (da zona defilata e angolata, sarebbe stato il gol del secolo).

Campagna prosegue nelle sue indicazioni tattiche: “Dobbiamo muovere i pali verso il loro portiere per consentire ai nostri esterni un tiro più facile e ravvicinato”. A proposito dell’estremo difensore montenegrino, Milos Scepanovic, gli deve essere tributato il giusto omaggio avendo preso qualsiasi tiro – salvando almeno tre gol fatti – da qualsiasi distanza. Un polpo, come il Tempesti delle migliori occasioni. Nel terzo atto di gara Luongo accorcia le distanze ma successivamente il Montenegro scappa a +3 con il tandem Radovic-Janovic: entrambe le reti sono nate da situazione di inferiorità numerica azzurra. Sul 6-2 la formazione dell’est ha iniziato il suo classico lavoro mentale, con qualche sfottò per destabilizzare il Settebello che recupera due punti con Figlioli e Bodegas: 5-6. L’Italia non sarà mai più così vicina agli avversari, strappo pagato a caro prezzo nel finale di quarto con la doppietta di Brguljan.

L’Italia non ha più energie nel quarto tempo, finito 2-2. Il Settebello è stato poco cinico, impreciso e lezioso in fase di tiro e poco fortunato: questi fattori, uniti alla grandiosa giornata di Scepanovic, hanno impedito il raggiungimento della semifinale di questi Europei di pallanuoto che assomigliano molto, quanto all’epilogo, a Barcellona 2013.

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