Doping nuoto, la difesa di Yulia Efimova: “Ho usato il meldonium per motivi di salute”

Pubblicato il autore: Saverio Felici Segui

yulia efimova
Arriva da Los Angeles, dove si allena la ranista quattro volte campionessa del mondo si allena regolarmente, la difesa verbale di Yulia Efimova, trasmessa dalle televisioni russe in questi giorni. La nuotatrice è stata trovata positiva ai due test antidoping sostenuti lo scorso febbraio, e i cui responsi sono stati resi noti cinque giorni fa, il 16 di marzo: la Efimova è positiva al meldonium, medicinale dichiarato proibito dalla WADA ad inizio anno. la sostanza, ufficialmente, non sarebbe altro che un cardioprotettore di uso medico, come specificato nelle dichiarazioni dalla stessa atleta. Lo stesso, le conseguenze potrebbero essere quelle della squalifica a vita.

Queste le dichiarazioni di Yulia Efimova in merito allo scandalo che la sta coinvolgendo:
Non accetto queste accuse: mi difendo perché nonostante sia vero che abbia assunto il meldonium, è stato solo ed esclusivamente per motivi di salute, in un periodo in cui non era ancora stato proibito. Ho sostenuto il test a febbraio e non ho ricevuto nessuna notifica, né dallo staff medico russo né dalla FINA. Già una volta sono risultata positiva per una mia leggerezza, da allora controllo tutto ciò che prendo, con regolare ricetta medica“.

La campionessa russa allude alla volta in cui, in seguito un controllo risultato positivo, fu squalificata 16 mesi nel 2013. Proprio la presenza di questo precedente potrebbe costare alla Efimova la squalifica a vita.

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