Federica Pellegrini: “Io portabandiera azzurra sarebbe un sogno…”

Pubblicato il autore: Omar Bonelli Segui


Federica Pellegrini la nuotatrice più forte che il nuoto Italiano, ha proposto nell’ultimo decennio
ha dichiarato  a margine della festa della Gazzetta per i 120 anni: “Io portabandiera a Rio 2016? Chiedete al presidente Malagò”. Io veramente non so niente, quindi decideranno lui, il Coni e la Giunta del Coni.
Quando lo saprete voi, lo saprò anch’io”. Continua la Pellegrini: “Per me sarebbe un sogno, nel senso che ovviamente mi farebbe piacere e sarebbe un po’, una ciliegina sulla torta dopo tanti anni di carriera”.

Se ne parla da tempo e probabilmente sarà proprio Federica Pellegrini, a fare la portabandiera dell’Italia alle Olimpiadi in Brasile, la nuotatrice rappresenta in effetti, il simbolo più importante e vincente della squadra azzurra.
Tra l’altro la cerimonia di inaugurazione delle olimpiadi di Rio 2016, ci sarà il 5 Agosto, che neanche a farlo apposta, è la data di nascita proprio della Pellegrini, la bella nuotatrice compirà quel giorno 29 anni!
L’antagonista principale che potrebbe soffiare l’ambito riconoscimento alla Pellegrini, è Tania Cagnotto campionessa assoluta pure lei nel nuoto ma nei tuffi.

La Pellegrini parla anche di cosa succederà dopo la fine delle Olimpiadi: “Smettere dopo una medaglia a Rio 2016 è una possibilità concreta, ma potrei smettere anche se non prendessi nessun tipo di medaglia ha precisato la nuotatrice, parlando del suo futuro. Ho sempre detto che dopo questa Olimpiade, che è la mia quarta Olimpiade, deciderò se continuare la mia carriera o no“.

Precedentemente sull’argomento, è intervenuto anche Giovanni Malagò presidente del Coni che ha dichiarato:
“Avevamo detto di aspettare la Giunta di aprile per correttezza e rispetto, abbiate ancora pazienza. Ho detto che probabilmente è una donna, che viene dall’acqua l’hanno detto i giornalisti. Magari uno va per deduzione…”.

Malagò ha fatto anche una previsione sugli numero degli atleti azzurri, che riusciranno ad andare in Brasile:”Per Rio ad oggi sono qualificati 171 atleti e, osserva Malagò, in proiezione avremo un numero superiore a quello del 2008 e del 2012. Ogni anno è più difficile qualificare atleti, quindi il lavoro è di qualità. La differenza la faranno le squadre ancora impegnate nelle qualificazioni: la pallavolo femminile, la pallanuoto e la pallacanestro maschili. Le aspettative sono di riuscire, a far quello che si è fatto a Londra, tenendo presente che nel programma olimpico, non ci sono gare come il fioretto femminile a squadre e la sciabola maschile, perciò quelle medaglie non si potranno rivincere”.

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