Paltrinieri debutta in vasca lunga in attesa di Rio

Pubblicato il autore: Nello Simonetti Segui

paltrinieri si allena in australiaL’olimpiade brasiliana è là, a pochi mesi di distanza dall’esordio di stasera, in attesa di consacrarlo con la tanto attesa medaglia. Ma da qui a Rio, di tempo ce n’è ancora a sufficienza per mettere a punto ogni dettaglio in vista di un impegno che lo assorbe completamente dal punto di vista mentale, oltre che fisico. Gregorio Paltrinieri debutta in vasca lunga stasera a Milano, dopo aver frantumato ogni record in questi due anni, nei quali, nessuno è riuscito a fare meglio di lui nei 1500, per non parlare degli Europei in Israele, dove è riuscito a battere anche il record mondiale dell’australiano Hackett. Un segnale chiaro ed inequivocabile, tutti dovranno fare i conti con lui. Riparte da Milano, da un impegno che è poco più di un semplice allenamento in vista del ben più prestigioso appuntamento. Paltrinieri debutta in  vasca lunga a Milano, affidando ai taccuini della Gazzetta dello sport le sue impressioni, non prima di aver ricordato che si tratta, questo, del “periodo di massima pesantezza, siamo reduci da fatiche bestiali in Messico e a Miami“. E non potrebbe essere altrimenti, mente e cuore sono rivolte a Rio, ma dall’appuntamento di stasera a Milano si aspetta già qualche risposta, pur nella consapevolezza del valore prettamente indicativo dell’impegno. Paltrinieri debutta in vasca lunga, la carica e la voglia di far bene non mancano: “Sono contento – ha dichiarato alla rosea il nuotatore italiano – anche se stanco di queste settimane di allenamento al ritmo di 18 km quotidiani. Se fossimo già a Riccione magari avrei più tensione per capire quanto valgo davvero, ma a Milano penserò solo a divertirmi anche nei 400, non mi metto già pressioni”.  In effetti, caricare di significati il debutto di Paltrinieri in vasca lunga non avrebbe nessun senso, pur non perdendo di vista quanto accade nel circuito mondiale. Non è improbabile infatti, che stasera Greg possa riprendersi la cima del ranking mondiale visto che il francese Damien Joly è l’unico già sceso sotto i 15′ (14’58″18) e l’argento mondiale Connor Jaeger ad Austin non è andato oltre 15’06″24. Tutti discorsi che non assorbono più di tanto Paltrinieri, cauto nell’esprimere valutazioni in vista di Rio: “Bisogna aspettare tutti i Trials di primavera – ha dichiarato al taccuino di Stefano Arcobelli – per capire la proiezione dei tempi di questa stagione olimpica, ma credo che la media non cambierà. I migliori saranno tutti più o meno allo stesso livello. Sarà la serenità, l’approccio giusto. Nel 2012 non prendemmo neanche una medaglia, ma ora lo spirito del gruppo è totalmente diverso. L’ho notato anche in queste settimane a Miami: ci siamo trovati bene, e in più mi sono divertito ad assistere alla prima partita Nba dal vivo. Mi ha dato una grande carica”. Infine una battuta sulle prospettive future legate ad una possibile vittoria a Rio: “Ci sono – conclude nella piena consapevolezza di quanta fiducia possa godere – grosse aspettative su di me. Se vinco a Rio mi regalo un cane. Il 2015 è stato straordinario, all’Olimpiade potrà succedere di tutto ma io vado solo alla ricerca dell’oro”. In bocca al lupo Gregorio…

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