Pallanuoto: Settebello e Setterosa sempre presenti da 4 edizioni olimpiche

Pubblicato il autore: Simone Satragno Segui
epa05097710 Valentino Gallo of Italy in action during the men's Group C Preliminary round match Germany vs Italy at the Water Polo European Championships in Belgrade, Serbia, 11 January 2016.  EPA/SRDJAN SUKI

 

Una qualificazione molto sofferta, quella degli azzurri della pallanuoto maschile, che anche questa volta si qualifica per le Olimpiadi, affiancando così la nazionale femminile. Dal 2004 al 2016 entrambe le nazionali non hanno mai fatto mancare la propria presenza ai Giochi, rendendo orgogliosi gli appassionati di pallanuoto.

Grazie ad un gol di Figlioli a sette secondi dal termine, il Settebello si è assicurato la presenza a Rio 2016: una vittoria sudata e lottata più con il cuore che con la tecnica e la testa quella dei quarti di finale del torneo Preolimpico di Trieste contro la Romania, squasra tosta e caparbia, nel tentare ad oltranza a sovvertire un pronostico che vedeva gli azzurri però  favoriti. 8-7 è stato il punteggio finale, con tanto di rimonta rumena. Da segnalare le difficoltà provate da Sandro Campagna e i suoi ragazzi nel raggiungere un obiettivo che proprio non si poteva mancare: “I favori del pronostico sono un boomerang: se non sai gestire la pressione, questa ti dà alla testa”.

L’Italia era ed è più forte della Romania, ma nella psiche dei giocatori pesava la storia del Settebello, fatta di grandi palcoscenici e di tantissime vittorie: 19 Olimpiadi in bacheca, nel corso delle quali i ragazzi azzurri hanno raccolto tre ori, due argenti e due bronzi, rendendo questa selezione una tra le più vincenti della storia dei Giochi Olimpici. Ma, come sempre, la pallanuoto non tradisce le aspettative: sia nel maschile, che nel femminile. E così, per la quarta volta consecutiva, l’Italia potrà presentare entrambe le squadre al via della rassegna a cinque cerchi di Rio de Janeiro.

Da quando la pallanuoto femminile è stata introdotta ai Giochi Olimpici, a Sydney 2000, l’Italia ha mancato un solo appuntamento, ossia nella prima edizione. Da quella volta ha poi sempre partecipato, affiancando e facendo addirittura meglio della squadra maschile: la magnifica vittoria ad Atene ha poi visto raggiungere un sesto e un settimo posto. Dall’altra parte gli uomini sono migliorati, dall’8° e 9° posto del 2004 e del 2008, alla grande cavalcata di Londra, fermata solamente in finale dalla Croazia. Ora c’è Rio de Janeiro: la quarta olimpiade per il Setterosa e la ventesima per il Settebello. La quinta per il grande portiere Stefano Tempesti.

Se c’è un uomo copertina, e in questo gruppo più che in altri, potrebbe anche non esserci visto lo spirito di squadra e la condivisione dei momenti di difficoltà tra tutti i membri del gruppo, questi è proprio il  numero 1 azzurro: un vero e proprio record per un portiere, che raggiungerà così Gianni De Magistris, anch’ egli portiere che partecipò alle Olimpiadi dal 1968 al 1984.

“Non ci avevo nemmeno pensato – dice sorridendo il diretto interessato nell’intervista dell’immediato post-partita – Sapevamo tutti che sarebbe stato difficile, io ci sono già passato. Quando arrivi a un sogno, tutti danno il cuore. Ce lo siamo meritati, dopo un percorso lungo 4 anni. Siamo stati fantastici”. 37 primavere il prossimo 9 giugno, l'”albatros di Prato” ha già le 400 presenze in Nazionale. Lui a Barcellona 1992 (oro) e ad Atlanta 1996 (bronzo) non c’era ma a Londra (argento) sì: riuscirà a portare a casa un’altra medaglia da Rio stavolta?

  •   
  •  
  •  
  •  
Tags: