Europei di Nuoto: Londra si tinge sempre più di azzurro

Pubblicato il autore: Domenico Margiotta Segui

Europei nuoto 2016


Sono cinque le medaglie per l’Italia. Greg Paltrinieri e Gabriele Detti sono i fenomeni del mezzofondo europeo, vincitori di un altro oro e un altro argento negli 800 sl, dopo lo storico bis sui 1500 sl. Luca Dotto è invece il nuovo re europeo dei 100 sl, raccogliendo l’eredità di Filippo Magnini che proprio dieci anni fa impressionò tutti con i suoi successi. Ottimo argento anche per la 4×100 mista con la Pellegrini in vasca, e il bronzo per la Bianchi nei 100 delfino. Per Paltrinieri è il secondo oro: il fenomeno di Carpi ha nuotato in 7’42’’33, stabilendo il nuovo record dei campionati europei e migliore crono stagionale al mondo. Detti, invece, altro fenomeno, con il tempo di 7’43’’52 conquista la terza medaglia personale dopo l’oro nei 400 e l’argento nei 1500.

Una generazione di fenomeni, dal tratto somatico e orale tutto nostrano, quella che è scesa in vasca in questi Europei 2016. Una festa la Londra del nuoto, che si tinge sempre più di azzurro, aperta dallo show del tandem d’oro italiano: Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti piazzano i due migliori tempi stagionali in una finale dominata, nonostante le sensazioni del fuoriclasse carpigiano non fossero delle migliori, “Ho provato da subito a spingere ma facevo fatica, alla fine sono arrivato veramente morto. Sono contento per l’oro, salire sul podio fa sempre un bell’effetto e farlo con Gabriele è ancora più emozionante”. L’altro fenomeno, Gabriele Detti, rimane sempre sorridente segno di quanto si stia godendo il secondo argento alle spalle del compagno di squadra: “L’importante era ripetere la doppietta, stranamente non sono nemmeno stanco, forse avevo qualcosa in più da dare. Va bene cosi”. Appare invece molto più emozionato Luca Dotto, che si mette al collo la medaglia dei 100 sl con il tempo di 48’’25: “Ho sbracciato nel finale, sapevo di essere avanti e ho pensato solamente a vincere. Oggi contava mettere la mano davanti e dimostrare di essere un campione. Non potevo sbagliare, per me è il modo migliore per presentarsi alle Olimpiadi di Rio. Sono cambiato a livello di testa, non ho sentito la tensione, in acqua prima del via ero quasi un automa”. La Pellegrini, sciolti i dubbi che l’hanno assillata negli ultimi giorni, ha deciso di gareggiare nei 200 sl: “Sono soddisfatta del secondo tempo, mi piace come sto nuotando. La mia idea era di venire a Londra per fare una settimana di allenamento di qualità, ho fatto tutto quello che dovevo fare e con la Heemskerk sarà una bella lotta”. La finale ci sarà tra qualche ora (17:30 ore italiane) e la diretta su Rai Sport e Eurosport. Le due ultime medaglie arrivano invece con Ilaria Bianchi, che vince il bronzo nei 100 farfalla con il tempo di 57’’52: “Ho fatto un decimo più di ieri ma la medaglia è una grande gioia, non mi interessa del tempo, mi bastano quei due centesimi in meno della Szilagyi”. L’ultimo argento nella 4×100 con i 4 Magnini, Dotto, Ferraioli e Pellegrini che si arrendono solo alla nazionale dell’Olanda. Insomma, per l’Italia del nuoto si tratta di un europeo, quello inglese, da sogno.

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