Nuoto, Europei Londra: la staffetta delude, Pizzini sorprende

Pubblicato il autore: francescac Segui

Pizzini
E’ grande la delusione per quanto riguarda gli Europei di nuoto di Londra. La staffetta 4×200 femminile, detentrice del primato da due edizioni, è arrivata solamente al quinto posto nella finale in cui l’Ungheria (Zsuzsanna  Jakabos, Evelin  Verraszto, Boglarka  Kapas e Katinka  Hosszu) ha fatto oggettivamente da padrona registrando il tempo di 7’51″63 . Le quattro italiane, Alice Mizzau, Erica Musso, Stefania Pirozzi e Federica Pellegrini, hanno chiuso al 5° posto in 7’54″79. L’Argento se lo aggiudica la Spagna (7’53″38), il bronzo l’Olanda (7’53″63). Nessuna medaglia per le quattro azzurre.
Non esaltante, ma comunque di consolazione, il bronzo conquistato sorprendentemente da Luca Pizzini nei 200 rana. Fuori da ogni pronostico, l’italiano, porta a casa un buon terzo posto. Entrato in finale con l’8° e ultimo tempo, il veneto di 27 anni, con un finale in crescendo, ha chiuso in 2’10″39, nella gara vinta dal britannico Russ Murdoch che ha nuotato in 2’08″33, battendo sorprendentemente il favorito della vigilia, Marco Koch (Germania), per soli 7 centesimi.

Un’altra delusione è targata Sara Franceschi che nei 200 misti dominati dall’ungherese Katinka Hosszu, al terzo oro della manifestazione con il nuovo record dei campionati (2’07″30), con 2’12″59, è rimasta ai piedi del podio. 75 centesimi la dividono dalla medaglia di bronzo, conquistata dalla britannica Hannah Miley, preceduta, dalla connazionale Siobhan-Marie O’Connor, 2/a a 1″73 dalla vincitrice. 6° posto per Carlotta Toni.
Anche Simona Quadarella e Diletta Carli portano a casa solamente un buon piazzamento, ma nessuna medaglia. La prima è arrivata 5/a in 8’31″43, la seconda 7/a in 8’31″78. La vittoria è ancora una volta di un’ungherese, Boglarka Kapas, che si è imposta in 8’21″40, precedendo la campionessa uscente, Jazmin Carlin. Sul terzo gradino del podio è salita la slovena Tjasa Oder.

Male anche Giacomo Carini che ha chiuso al 7° posto in 1’56″81 i 200 farfalla dominati da Lazlo Cseh che ha fatto gara a sé, vincendo con un tempo da record (1’52″91): per lui arriva il 32° titolo europeo in carriera. Medaglia d’argento per il danese Viktor Bromer (1’55″35), piazzatosi davanti a Tamas Kenderesi (1’55″39). L’ultimo titolo di giornata è andato a Camille Lacourt, che si è messo al collo la medaglia d’oro dei 50 dorso.

Sono buone, per ora, le premesse azzurre per quanto riguarda le qualificazioni. Luca Dotto centra la finale nei 100 stile libero con il miglior tempo di 48″36, mentre, l’ex campione del mondo Filippo Magnini è giunto solamente ultimo (16° posto) con 49″18. L’italiano ha commentato brevemente: “Mi sentivo bene in acqua, forse dovevo rompere di nuovo il ghiaccio”. Bene, invece, anche Gregorio Paltrinieri e Gabriele Detti, che nuotano in finale con i primi due migliori tempi negli 800 stile libero. Il primo ha chiuso in 7’49″87, il secondo in 7’49″87.

Si conclude, poi, con Ilaria Bianchi che ha ugualmente raggiunto la finale dei 100 farfalla femminile. Un 3° tempo per lei (57″47) dietro la svedese Sarah Sjoestroem. Fuori Silvia Di Pietro che si è posizionata come undicesima nel tempo di 58″99. Non ci sarà nessuna azzurra, invece, per quanto riguarda la finale dei 200 rana. Ilaria Scarcella e Francesca Fangio sono arrivate rispettivamente all’undicesimo e dodicesimo posto. 2’28″09 il tempo della prima,  2’28″42 quello della seconda che saluta ogni possibilità di vedere un po’ di azzurro femminile per quanto riguarda i 200 rana che guarderemo dalla finestra.

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