Pallanuoto, la Pro Recco dominatrice d’Italia e ora a caccia del primato in Europa

Pubblicato il autore: giuseppe spampinato Segui

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La Pro Recco si conferma ancora una volta come dominatrice incontrastata del campionato italiano di pallanuoto. Per l’undicesima volta consecutiva, la squadra guidata dal tecnico Amedeo Pomilio conquista la vetta più alta della classifica e lo fa con un’impresa da record.
Il team ligure sfida ancora una volta in finale (e sono cinque) l’AN Brescia battendo i lombardi con il risultato finale di 8-6. E non è ancora finita, perchè la Pro Recco tenterà anche di difendere il titolo europeo, conquistato lo scorso anno a Barcellona, nella final six in programma dal 2 al 4 giugno a Budapest.


La gara: Nella piscina comunale di Sori, gremita di gente per l’occasione (si contano infatti più di 1500 spettatori) la Pro Recco parte subito bene conquistando il primo parziale di gara (2-1). Dopo il sostanziale equilibrio nel secondo tempo, con il risultato finale di 1-1, i liguri si assicurano la partita nel terzo quarto di gioco, che si conclude sul 2-0, a poco serve la rimonta dell’AN Brescia nell’ultimo quarto. Nonostante gli avversari riescano a spuntarla per 3-4 il totale li condanna al secondo posto.
Per gli uomini di Pomilio questa è la quarantanovesima vittoria consecutiva, l’undicesimo scudetto di fila e il trentesimo nella storia del club, un dominio incontrastato che ora poterebbe affermarsi anche in campo europeo.
PRO RECCO-AN BRESCIA 8-6

Pro Recco: Tempesti, Francesco Di Fulvio 3, Mandic 2, Figlioli 1, Andrea Fondelli, Sukno, Giacoppo, Aicardi 1, Figari, Bodegas, Aleksandar Ivovic 1, Niccolò Gitto, Pastorino. All. Pomilio.

AN Brescia: Del Lungo, Guerrato, Christian Presciutti 1, Randelovic, Rios Molina 1, Rizzo 1 (1 rig.), Damonte, Nora, Nicholas Presciutti 1, Bertoli 1, Ubovic 1, Napolitano, Dian. All. Bovo.

Arbitri: Caputi e Severo.

Note: parziali 2-1, 1-1, 2-0, 3-4 Espulsi Figari (R) e Rizzo (B) per reciproche scorrettezze a 6’54 del terzo tempo. Espulsi Gitto (R) per gioco violento a 2’37 e Radelovic (B) per proteste a 3’54 del quarto tempo. Ammonito il tecnico Pomilio (R) per proteste a 6’31 del quarto tempo. Superiorità numeriche: Pro Recco 5/9, AN Brescia 3/11 + un rigore.

Spettatori 1500 circa.

E pensare che solo un paio di settimane fa questa finale era stata preceduta da un episodio di cronaca che aveva coinvolto uno degli attaccanti della Pro Recco, nonché punta del Settebello. Pietro Figlioli, giocatore in questione, era stato attaccato da un uomo mentre passeggiava con il figlio piccolo sul lungomare ligure, l’aggressore lo aveva accoltellato all’altezza del mento dopo una banale lit tra i loro cani. Per fortuna Flglioli non ha riportato conseguenze gravi e il bambino piccolo non è stato coinvolto nella vicenda. L’aggressore aveva tentato la fuga gettando via il coltello ma i carabinieri erano intervenuti prontamente sul luogo dell’aggressione.

L’impresa delle Pro Recco ricorda in parte quella della Juventus nel campionato di calcio di Serie A, come i bianconeri, infatti, i liguri non sembrano avere avversari validi all’interno del campionato Nazionale e cercano ulteriore conferma del loro dominio in Europa ma, a differenza degli uomini di Allegri, quelli di Pomilio riescono a farsi valere anche in Champion’s League e proprio alle finale del 2-4 giugno, si preannuncia un’impresa storica se la Pro Recco dovesse spuntarla.

Al termine  della gara è intervenuto il presidente della FIN Paolo Barelli, queste le sue parole. “Rivolgo i complimenti agli atleti ed allo staff tecnico e dirigenziale della Pro Recco per la conquista del 30esimo scudetto, undicesimo consecutivo. Complimenti anche all’AN Brescia che, dopo la conquista dell’Euro Cup, è stata protagonista del campionato sino all’epilogo”.

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