Il nuoto italiano verso Rio 2016

Pubblicato il autore: Mario Grasso Segui

nuoto
Quattro anni fa a Londra il medagliere dell’Italia del nuoto si chiuse con un imbarazzante “zero” nelle caselle oro, argento e bronzo. La storia a Rio 2016 deve essere diversa. Ma quali sono le reali potenzialità azzurre in questa disciplina? Come arriveremo in Brasile?

Tanto per cominciare ci sono delle certezze e delle promesse. Tra le donne Federica Pellegrini, argento ad Atene 2004 e oro a Pechino 2008 sempre nei 200m stile libero, ha conquistato solo medaglie negli ultimi quattro anni. Tre argenti mondiali tra Barcellona 2013 e Kazan 2015; bronzo nei mondiali in vasca corta di Doha 2014; tre ori, tre argenti e un bronzo nei due Europei di Berlino 2014 e Londra 2016; e infine altri due ori negli Europei in vasca corta di Netanya 2015. Insomma la nostra atleta di punta è carica e vuole riscattare la brutta figura di quattro anni fa.

Altra certezza, tra gli uomini stavolta, è Gregorio Paltrinieri. Cresciuto in maniera esponenziale, l’atleta azzurro è campione in vasca lunga e corta, sia europeo che mondiale, nella categoria 1500m stile libero. Ciò fa di lui il favorito numero uno per la medaglia d’oro anche nei Giochi di Rio 2016. Quotazioni in rialzo visto la più che probabile assenza di quello che dovrebbe essere il suo principale rivale, ossia il cinese Sun Yang.

Ma se i 200m stile libero femminili con la Pellegrini e i 1500m stile libero maschili con Paltrinieri, sulla carta ci vedono sul podio, ci sarà da lottare in altre categorie. Attenzione agli outsider. Fresco di oro europeo nei 100m stile libero maschili, si candida a un’olimpiade da protagonista l’emergente Luca Dotto, che punta a far bene in una categoria dove il leader incontrastato sembra essere l’australiano Cameron McEvoy. Altro che punta a dire la sua è il livornese Gabriele Detti, che nei 200m stile libero maschili ha fatto già vedere ottime cose negli Europei di Londra. Non sarà facile andare a medaglie, ma già essere nella vasca decisiva e finale sarebbe un grandissimo risultato.

Ci sono poi le staffette. I 4x200m stile libero femminili e i 4×100 stile libero maschile, grazie anche alla partecipazione di Pellegrini e Dotto, hanno portato medaglie nei Mondiali di un anno fa a Kazan. Diversamente è andata negli Europei di Londra di quest’anno. Per questo ci vorrà una grande prestazione collettiva per poter salire sul podio. Tra le donne la sola Pellegrini non può bastare. Così come tra gli uomini è necessario che Pippo MagniniMarco Orsi ritrovino la forma giusta per recuperare la condizione fisica necessaria. Al momento è difficile pensare di conquistare medaglie nelle staffette, ma c’è ancora tempo per riorganizzare idee e forma fisica.

Infine ecco alcuni nomi che a fari spenti proveranno a recitare la loro parte, sperando in sorprese piacevoli. Nei 100m dorso maschili ci sarà Simone Sabbioni; nei 100m delfino Matteo Rivolta tra gli uomini e Ilaria Bianchi tra le donne; Federico Turrini nei 400m misti maschili; nei 100m rana femminili ecco Martina Carraro; senza dimenticare una possibilità che Federica Pellegrini partecipi anche nei 100m stile libero, oltre che nei 200. Nomi che sulla carta non sono da podio, ma che certamente tireranno fuori il meglio nelle Olimpiadi.

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