Nuoto, Pellegrini sulle Olimpiadi: “La mia tranquillità è sostenuta dai risultati, l’esperienza non manca”

Pubblicato il autore: Ilaria Ceracchi Segui

Pellegrini-Federica
Federcia Pellegrini
, in occasione della decima edizione della Swimming Cup, ha rilasciato delle dichiarazioni in merito ai successi ottenuti quest’anno.  In particolare, la campionessa si è soffermata anche sui giochi di Rio in cui avrà l’onore di fare la portabandiera essendo una delle personalitù sportive senz’altro più rappresentative d’Italia. “È stata una settimana molto emozionante quella del rientro dal raduno in altura: ho iniziato con la consegna della bandiera al Quirinale e ho chiuso con il 200 sl da Settecolli. Sono davvero contenta di aver nuotato tutto questo tempo a un mese dall’Olimpiade, ora cerco di mantenere questa strada cercando di stare più tranquilla possibile” – queste le parole della campionessa di nuoto riportate da La Gazzetta dello Sport.

La Pellegrini ha, poi, commentato così i suoi straordinari record nei 100 e nei 200 sl: “Per dire se sono la migliore di sempre nei 200, aspetto Rio, mentre nei 100 non sono mai andata così forte. Ammetto che mi ha sorpreso di più il 200 di Roma anche se tornare ad essere così veloce nelle due vasche è un dato importante”. Ammette la sua serenità dettata ovviamente dai grandi risultati ottenuti:Sarà difficile battere la Federica dei Mondiali 2009. La mia serenità è sostenuta dai risultati, se fosse andato tutto male, non sarei così tranquilla. I buoni riscontri mi hanno dato una grande mano a capire che la strada che sto percorrendo è quella giusta e lo sarà fino a Rio. Un segnale è il fatto che continuo ad allenarmi da due anni con la stessa persona: vuol dire che ho sicurezza e non devo avere paura di dover ricominciare tutto da capo”.

Un commento sulle Olimpiadi è d’obbligo: “È un anno sorprendente, ho iniziato la stagione con un botto in vasca corta dei 200 sl, poi sono andata alla grande a Riccione. Un po’ di tensione per i Giochi c’è, anche se l’esperienza non manca, un’Olimpiade è sempre un’Olimpiade. A 16 anni sei molto spensierata, quasi non ti rendi conto di ciò che stai facendo, ma non mi sono resa conto nemmeno che nella mia prima finale potevo giocarmi l’oro. Il nuoto mi ha dato tanto, sin dalle nazionali giovanili si gira il mondo: queste esperienze ti danno qualcosa in più nella vita e creano la volontà di trasmetterlo ai figli quando sarà ora”.

Sulla scelta di fare o meno i 100:Sono iscritta, ma vedrò a Rio se farli o no. Ora sono super concentrata sul prossimo mese e mezzo, poi lunghe vacanze e farò lista di pro e contro e valuterò se smettere o andare avanti. Ora non ci voglio pensare perché saranno settimane intense e non voglio aggiungere questo carico”. Infine, Federica si è soffermata sull’onore di essere stata nominata come portabandiera:È una bandiera non solo mia ma per tutto il nuoto che è uno sport di fatica e ti concede solo 3 settimane di libertà a fine stagione oltre al giorno di Natale. E poi il Tricolore ha un significato speciale per me e mi ha accompagnato per tutta la vita: in casa non è mai mancato visto che papà è stata parà nella Folgore”.

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