Una Federica Pellegrini spaziale illumina la seconda giornata al Sette Colli

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

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Una Federica Pellegrini che non ti aspetti illumina la seconda giornata del trofeo Sette Colli a Roma, con una prestazione Monstre nei 100 stile, dove stampa un incredibile 53.18, record italiano di oltre 50 centesimi e tempo che addirittura la porta nell’elite mondiale di questa distanza, che sappiamo essere la sua meno funzionale. Passaggio veramente forte ai 50 della veneziana, addirittura sotto i 26 secondi, e seconda vasca straripante dove arriva a 4 centesimi da una Ranomi Kromowidjojo, lei si centista consumata,  che vince in 53.14. Se il buongiorno si vede dal mattino, cosa aspettarsi dalla sua gara regina, i 200 ? Finora stagione fenomenale della Pellegrini, e ovviamente tutti speriamo che il meglio debba ancora venire.
Ma non è solo la nostra portabandiera a brillare: Gabriele Detti, già protagonista ieri, vince i 200 stile con un ottimo 1:46.78, di gran lunga il suo personale e tempo che in Italia non si vedeva da un bel po di tempo. E infine menzione speciale, seppure in una gara non olimpica, per Niccolò Martinenghi: doppio record mondiale junior per lui nei 50 rana: al mattino 27.48, al pomeriggio ulteriore miglioramento in 27.42.

Diamo ora un occhiata alle altre prestazioni, partendo dalle gare che assegnavano i pass per Rio in staffetta:

Nei 200 stile libero, Marco Belotti scende a 1:47.81 e lancia una forte candidatura per l’olimpiade: per lui quarto tempo nazionale in stagione. Non male di Giorgio in 1:48.08, ma probabilmente non basterà per Rio.
Assente dalla finale Filippo Magnini che, seppur non ancora ufficialmente qualificato, ai microfoni rai mostra sicurezza sulla sua convocazione olimpica, in base ai suoi tempi di dicembre e stagionali. Il pescarese ha deciso di non preparare il 7 colli rischiando e puntando diretto all’olimpiade, visto che a suo dire preparare i due eventi alla sua età potrebbe essere un problema. Una scelta coraggiosa per uno dei nostri atleti più rappresentativi che a meno di colpi di scena clamorosi non può essere tenuto fuori dall’olimpiade. Per  lui solo la batteria in 1:49.7 e rinuncia alla finale per provare un buon 100 domani e dosare le forze.
Nei 100 stile donne un posto a disposizione, che sarà occupato con tutta probabilità da Aglaia Pezzato : è l’unica infatti che in mattinata centra la finale A con 55.11, con la Letrari sua avversaria diretta in 55.25. Nel pomeriggio la Pezzato nuota in 55.19, mentre la Letrari 55.22 in finale B. Per la Pezzato rimane quindi sufficiente il 55.03 nuotato ad Aprile agli assoluti.
Nei 100 dorso donne un vero e proprio trials olimpico per le nostre azzurre, tutte presenti in finale A, con Carlotta Zofkova che tocca per prima in 1:00.70 precedendo Elena Gemo (1:01.18),  Silvia Scalia (1:01.66) e Margherita Panziera (1:01.59): sulla base di questa gara e di quanto nuotato in stagione, dove la Zofkova è sempre stata la più veloce, sarà presumibilmente lei a rappresentare l’italia a dorso nella staffetta mista. Vince la canadese Kyle Masse in 59.66, in finale B si migliora ancora la giovanissima classe 2000 Tania Quaglieri, che  scende a 1:01.24.

Nei 100 dorso maschili si ritrova uno dei nostri atleti perduti nelle ultime due stagioni: Niccolò Bonacchi vince la gara con 54.23, ritornando a livelli che non toccava da due anni. Il tempo è pure al di sotto del limite A della FINA, non però del limite per l’olimpiade. Questo può però tenere la porta aperta a un’eventuale ripescaggio tecnico,anche se difficile. Ciccarese quinto in 54.77.
Nei 100 farfalla donne vittoria per Ilaria Bianchi, che chiude in un buon 58.36. Niente da fare per l’altra azzurra che cercava la qualificazione, Elena Di Liddo,quinta in 59.27 , lontana dal 58.29 richiesto.
Negli 800 stile, nella gara vinta dall’ungherese Kapas in 8:22.21, La Carli maca ancora di poco il limite, nuotando comunque il personale in 8:27.26. Per la sua partecipazione a Rio bisognerà aspettare la decisione del CT Butini. La Caramignoli e la Ponselè chiudono intorno agli 8:30, ancora più lontana la Quadarella: per loro il sogno Rio finisce qui.

Nei 200 farfalla , dove Laszlo Cseh dà un’altra dimostrazione di classe in 1:54.69, sulla scia del magiaro il nostro Federico Bussolin tenta la carta, con un passaggio folle in 54.99 che paga clamorosamente nell’ultima vasca, in cui affonda e finisce quinto in 1:58.08. Non bene anche Francesco Pavone in 1:59.72
Nei 400 misti donne vittoria per Luisa Trombetti in 4:40.06 dopo un testa a testa sino all’ultima bracciata con Sara Franceschi, che scende a 4:40.39. Per nessuna delle due c’è il limite, distante oltre due secondi.
Nella gara analoga maschile, tocca per primo la piastra David Verraszto in 4:12.21, con Federico Turrini secondo.
Ultima gara i 15oo stile, dove la nostra star Gregorio Paltrinieri fa una gara di ordinaria amministrazione in 14:51.62.


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