Nuoto – La Sjostrom lancia un segnale a Federica e al mondo, 1:54.34 nei 200 stile – Ma li farà a Rio?

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

sarah sjostrom
Mancava solo lei al botta e risposta delle duecentiste, e ai campionati svedesi in corso a Norkkoping arriva l’acuto: Sarah Sjostrom vince i 200 stile in 1:54.34 e si issa in cima al ranking mondiale dei 200 stile libero. E dire che quello della nuotatrice svedese è un caso davvero curioso: fortissima delfinista, strafavorita per l’oro a Rio nei 100 farfalla, una gara che solo lei può perdere, non gareggia in competizioni internazionali nei 200 stile dal 2013, dove a Barcellona arrivò quinta in finale. Nel 2014 guida il ranking mondiale stagionale con 1:55.04, ma non gareggia in gara individuale all’europeo, dove però in staffetta spara un eccezionale 1:53.64 lanciato, tempo di oltre due secondi migliore di quello della vincitrice in individuale, la nostra Pellegrini. Nel 2015 ugualmente scende a 1:54.31 in staffetta al mondiale dal blocco, ma non gareggia nell’individuale vinto dalla Ledecky con 1:55.19. Quest’anno ancora la Svedese non ha sciolto i dubbi se gareggierà o no in questa gara, e come ogni anno sino all’ultimo non si saprà. Agli europei non si è presentata, nella gara vinta dalla Pellegrini. La ragione di tanta titubanza sta nella conservazione delle energie: infatti la Sjostrom solitamente preferisce alla gara più lunga i 50 e 100 stile, gare dove però la speranza di medaglia d’oro è drasticamente ridotta. Mettiamo il caso dei 100:  Cate Campbell pare irraggiungibile, dato anche il suo record del mondo di pochi giorni fa, e la sorella di Cate Bronte ugualmente l’ha battuta lo scorso anno a Kazan. Nei 50 la situazione è simile , con Cate e Kromowidjojo decisamente avanti e altre atlete tipo Bronte e la Hallsal allo stesso livello. Se a Kazan si fosse presentata al via dei 200 e ripetuto il tempo della staffetta, la Sjostrom avrebbe vinto nettamente. In questi due anni ha sempre dato l’impressione di avere qualcosa in più delle avversarie, compresa la Ledecky, e con questo tempo in fase di presunto carico di lavoro non si può che avvalorare questa tesi: ma la mancanza di esperienza in gare tirate e su più turni negli ultimi anni fa pensare che anche in questa tornata il suo 200 rimarrà solo quello in steffetta: staremo a vedere, certo in sua assenza le speranze di oro della nostra Federica nazionale si alzerebbero e non poco.

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