Nuoto Rio 2016, Paltrinieri: “Io favorito numero 1, ma non mi pesa”

Pubblicato il autore: Giulia Banfi Segui

Gregorio PaltrinieriGregorio Paltrinieri favorito per la medaglia d’oro olimpica non sente la pressione in vista di Rio 2016.

Il campione mondiale dei 1500 stile libero è pronto per Rio e per difendere quel record di 14’34”04 ottenuto agli ultimi europei di nuoto disputati a Londra. Gregorio intervistato dalla Gazzetta dello Sport spiega la sua preparazione durante i giorni precedenti ai Giochi e l’inizio con la cerimonia ufficiale: “Per evitare distrazioni non andrò al villaggio presto, arriverò dopo la cerimonia, mi dispiace perdermela ma devo rimanere a Santos per pensare solo alla gara” dichiara l’azzurro.

Una pressione non indifferente, visto che nel palmares italiano non c’è ancora una medaglia nella specialità dei 1500 stile libero. Dopo gli europei di Londra tutti hanno puntato i riflettori su Paltrinieri che oltre al risultato ottenuto a  Maggio, è medaglia d’oro ai Mondiali di Kazan dove superò lo statunitense Connor Jaeger.
Gregorio però dichiara di non sentire la pressione olimpica, è tranquillo, ma è solo scettico sulla questione del doping che è al centro di questa edizione dei Giochi: la Russia in primo piano, ma anche la storia delle provette manipolate (vedi Alex Schwazer). L’azzurro del nuoto spiega di essere tra i più controllati della disciplina e spera nel buon operato della Wada nel controllare gli altri come lui. Con la campagna “I am doping free” sia Paltrinieri che il principale ideatore Filippo Magnini si battono ogni giorno per uno sport pulito, in un mondo dove ogni giorno si ha notizia di un nuovo caso di doping: ottenere grandi risultati è possibile, con il duro lavoro e la forza di volontà di allenarsi e migliorarsi ogni giorno. Tanti gli esempi come Paltrinieri e Magnini che ottengono ottimi risultati grazie a questo ideale: non serve andare molto lontano da Filippo stesso per trovare la sua compagna Federica Pellegrini che tiene alto l’onore dell’Italia ovunque vada.

A Rio, il rivale da tenere sott’occhio di Gregorio Paltrinieri sarà il cinese Sun Yang, anche lui trovato positivo al doping. Ma il nuotatore azzurro è d’accordo con la seconda possibilità data al campione dei Mondiali di Kazan negli 800 stile libero, soprattutto per la misteriosa assenza nella finale dei 1500. Sarà dunque un test personale quello di Paltrinieri, che nella sua prima Olimpiade nel 2012 a Londra vinse la batteria dei 1500 con il tempo di 14’50″11.
Ma l’obiettivo del nuotatore di Carpi è soprattutto divertirsi, nonostante le pressioni derivanti dall’esterno, comprensibile in parte, vista la ghiotta occasione di mettere nel palmares una medaglia prestigiosa.

Insieme a lui ci saranno: oltre ai già citati Filippo Magnini e Federica Pellegrini, il collega Gabriele Detti favorito nei 400sl ma anche con buone probabilità nei 1500sl, Luca Dotto specialista nei 50sl e 100sl, Marco Orsi nella staffetta 4×100 stile libero, Luca Pizzini nella rana, Matteo Rivolta nei 100 farfalla e staffetta 4×100 mista. Mentre per le donne oltre alla Pellegrini, presenti: Diletta Carli specialista nei 400 e 800 stile libero, Alice Mizzau e Stefania Pirozzi specialiste nei 4×200 stile libero, Martina Carraro nella rana.
Questi ma non solo: sono oltre 200 gli atleti azzurri che rappresenteranno l’Italia a Rio pronti a battersi per una medaglia olimpica.

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