Nuoto – Trials americani, i 200 misti dicono sempre Phelps-Lochte – quarta olimpiade consecutiva a braccetto

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
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Lochte e Phelps, amici-rivali sempre in lotta nei 200 misti

OMAHA – Passano i cicli olimpici e gli anni, ma i 200 misti made in USA hanno sempre la stessa coppia al comando, Michael Phelps e Ryan Lochte : il campione di Baltimora vince in 1:55.99 prevalendo di pochi centesimi su Lochte (1:56.22), e sarà la quarta olimpiade consecutiva con i due uno fianco all’altro. Phelps andrà alla caccia del suo quarto oro consecutivo in questa gara, impresa titanica, mentre Lochte, che ad Atene e Londra è arrivato secondo e a Pechino terzo per 2 centesimi dietro Laszlo Cseh, della sua quarta medaglia di fila. Un fantasma però si aggira su questa dominanza, ed è il giapponese Kosuke Hagino, decisamente più convincente quest’anno dei due, e già autore di un 1:55.07.
Phelps a fine gara dice alla nbc : “Io e Ryan siamo da 12 anni gareggiando insieme, ci divertiamo e siamo cresciuti insieme, e ogni volta che uno raggiunge l’altro, ci portiamo a un migliore livello. Oggi potevo fare meglio, e ci sono molte cose che posso migliorare in queste settimane” . Lochte invece promette che per Rio ” vi faremo divertire” e poi aggiunge : ” ogni volta è una battaglia,è bellissimo gareggiare con lui: a fine gara ci siamo fatti i complimenti, ma ho pensato che probabilemte questa era l’ultima volta che ci saremmo sfidati sul suolo americano. Abbiamo un mese ora per dimostrare che siamo ancora i primi al mondo
Lo stesso Phelps più tardi scende in acqua in un’altra gara che lo vede tri-campione olimpico consecutivo, i 100 farfalla, ma qui la concorrenza si è rivelata davvero spietata per questo Phelps che sembra lontano dalla migliore condizione. Seth Stubblefield e Tim Phillips sono scesi a 51.29, con Conger e Shields a 51.43: pare che qui dovrà proprio dare tutto se stesso per passare, ma sono queste le occasioni in cui Phelps si accende, chiedere a Crocker e Cavic.

La Ledecky non si ferma ai 100 ma stampa un 8:10.90 in batteria degli 800, mentre i 200 dorso uomini vanno al californiano Murphy, già re dei 100, in 1:53.95 davanti al compagno di squadra Jacob Pebley. Il tempo di Murphy è a soli 5 centesimi dalla miglior prestazione stagionale dell’australiano Larkin. Fuor il campione olimpico Tyler Clary, ennesimo campione in carica che si arrende in questi trials, che annuncia il ritiro dal nuoto agonistico.

Le centiste americane si migliorano ma rimangono lontane dalle colleghe australiane: la migliore nella finale di stanotte è risultata la diciannovenne Abbey Weitzel,  che si migliora sino a 53.28, precedendo una deludente Simone Manuel in 53.58, poi Amanda Weir e Lia Neal. Katy Ledecky non fa meglio di 53.99, comunque il suo personale.

BRISBANECate Campbell vola in acqua nelle finali del Grand Prix di Brisbane e stampa il record del mondo dei 100 stile libero: 52.06 per la più grande delle sorelle Campbell, un centesimo in meno del record con i costumi gommati della tedesca Britta Steffen. Fenomenale la gara della campionessa australiana a poco più di un mese  dall’olimpiade e avvenuta in fase di allenamento: passaggio fortissimo ai 50 in 24.87, e seconda vasca in 27.17. All’arrivo della gara è incredula e festeggia a lungo fin quasi alle lacrime . Ai microfoni della tv australiana non si lascia andare a voli pindarici ma dice:” Ciò che conterà sara rio, il record è una bella sensazione e mi da grande confidenza, tutti lo chiedevano da tempo e ora smetteranno di farlo, ma non sarà abbastanza se non sarà ripetuto a Rio, lo scambierei volentieri con la medaglia d’oro olimpica che è ciò che cerco, e staro bene solo dopo averla ottenuta”. La Campbell, che la medaglia doro olimpica a dire il vero c’è la già, avendo vinto con la staffetta 4×100 stile a Londra, cerca l’acuto individuale che li manca nelle grandi manifestazioni dai Mondiali del 2013 a Barcellona, dove vinse proprio i 100. L’anno scorso ai mondiali è stata battuta per ben due volte dalla sua stessa sorella Bronte, ma la sua condizione non era delle migliori per un infortunio che ha richiesto pure un’operazione. La sua unica medaglia olimpica individuale rimane il bronzo di Pechino 2008 nei 50 stile, quando l’allora sedicenne in grande ascesa arrivo dietro a due mostri sacri come la Steffen e Dara Torres, poi la delusione di Londra dove un infortunio non le permise di partecipare ai 100 e le fece fare un 50 non al meglio. Ora dovrebbe essere il suo momento.
Altri risultati di rilievo il 24.04 della stessa Campbell nei 50 stile, il 48.43 di McEvoy e il 48.49 di Magnussen nei 100, l’1:56.66 della Barratt nei 200 stile.

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