Nuoto – Yuliya Efimova scagionata per il caso Meldonium, sarà a Rio

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
efimova

Yuliya Efimova scagionata

Alla fine, tanto rumore per nulla.
La russa Yuliya Efimova, ranista pluri campionessa mondiale,  sarà regolarmente a Rio, nonostante le accuse di doping.
La Efimova era stata una delle tante vittime del Meldonium, farmaco vietato da inizio anno e che ha colpito, tra gli altri, Maria Sharapova e gran parte della squadra di atletica russa. A Marzo era stata sospesa in via cautelativa dalla FINA perchè in due test svolti a febbario era stata trovata positiva. Lei si era subito difesa “Respingo categoricamente queste accuse, è vero che ho usato il meldonium nel 2015 per motivi di salute ma non quando era proibito. Il test a cui sono stata positiva è stato fatto a Los Angeles a febbraio, ma non ho ricevuto alcuna notifica. La prima volta per una mia leggerezza sono risultata positiva, da quella controllo sempre di più ciò prendo e con regolare ricetta medica”. Già, perchè la Efimova non era nuova a pratiche illecite, essendo già risultata positiva nel 2013 per steroidi, squalificata per 16 mesi, e con una nuova squalifica rischiava la radiazione. Il suo ritorno nel 2015, appena in tempo per vincere il titolo mondiale nei 100 rana in casa a Kazan,aveva già scatenato parecchie proteste, le più clamorose quelle della collega Ruta Meilutyte. Figurarsi dopo una seconda positivita: la Pellegrini ci andò giù pesante ai campionati italiani, chiedendone la radiazione, cosi come la stessa lituana e Filippo Magnini, paladino della lotta antidoping. La federazione russa l’ha sempre difesa, creando per lei un salvacondotto ad personam in modo da aggirare i trials russi a cui non ha potuto partecipare. La Fina a inizio Giugno l’ha riammessa alle gare, in attesa della decisione del Doping Panel. Nella giornata di ieri, il legale della Russa ha annunciato di aver ricevuto una lettera dalla Fina: “ Tutte le accuse sono cadute. E’ libera di gareggiare, non ci sarà alcuna punizione. Il caso è chiuso“. La ragione sarebbe che il meldonium sarebbe in concentrazioni minime e, sopratutto, che non è stato studiato appieno quanto la sostanza rimanga nel corpo dopo l’assunzione. Quindi , nel caso della russa, non si è certi che i residui trovati a Marzo non siano dovuti a un assunzione prima del 31 dicembre. Certo fosse così l’agenzia antidoping non ci farebbe una gran figura, visto che ha più volte detto di aver studiato la sostanza per più di quattro anni dal 2011 al 2015. Fatto stà che la russa sarà libera di gareggiare nelle sue gare, i 100 e 200 rana, dove possiede in entrambe il secondo tempo dell’anno. La Russia l’ha già inserita nella squadra olimpica e la farà aggregare ai compagni dal 1 Agosto in Brasile.
Non sono tardate le reazioni:
Ruta Meilutyte su twitter protesta: “Complimenti FINA, avete perso la fiducia di migliaia di nuotatori e tifosi”
Il suo allenatore Jon Rudd :” La cosa triste è che nessuno è sorpreso. Non è questione di credere che era innocente, perchè sappiamo tutti che non la è, è il fatto che la FINA non ha avuto il coraggio di prendere una decisione esemplare come quella della ITF (tennis con la Sharapova). Imbroglioni dentro, integrità fuori“.
Pure Filippo Magnini scrive su twitter: “Non avevo dubbi..tanto polverone poi tutti li a vincere medaglie #doping
L’ex ranista statunitense Megan Jendrick dura : ” la Fina se ne frega altamente degli atleti puliti

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