Olimpiadi 2016, nuoto: la Efimova andrà a Rio, cancellate le accuse di doping

Pubblicato il autore: Ramona Buonocore Segui

Yulia-EfimovaE’ ufficiale: la nuotatrice russa Yulia Efimova parteciperà alle Olimpiadi  2016 di Rio ad agosto. 
A rendere nota la notizia è stata la Federazione internazionale di nuoto che ha fatto cadere tutte le accuse di doping, formulate lo scorso marzo dopo la positività al Meldonium, nei confronti dell’atleta di Groznyi. La nuotatrice russa era già stata squalificata per sedici mesi nel 2013, arrivando addirittura a rischiare la radiazione .
La Efimova si allena da anni negli Stati Uniti, in California, con il tecnico Dave Salo, più volte al centro di polemiche per questioni legate proprio al doping dei suoi assistiti.
Nessuna sanzione quindi per la positività all’ormai triste e  famoso Meldonium che, dal gennaio 2016 è stato inserito nella lista mondiale della Agenzia mondiale antidoping delle sostanze proibite per l’uso da parte degli atleti.
Il via libera per Rio è arrivato a Yulia tramite una lettera di Robert Fox, panel doping della FINA.
La Efimova, nuotatrice già pluri-campionessa d’Europa e del Mondo tra 50, 100 e 200 rana, seconda nel ranking mondiale attuale sia nei 100 rana (1’05”07) che nei 200 (2’21”41), era stata fermata a marzo e, sottoposta alle analisi, era stata trovata positiva alla sostanza proibita e le era stato imposto un fermo provvisorio. La stessa sostanza irregolare portò allo scandalo dell’atletica russa, azzerandone quasi le iscrizioni di Rio, come è successo anche alla tennista Maria Sharapova.
La scelta di mandare la Efimova a Rio non è stata presa affatto bene dall’azzurro Filippo Magnini che, sul social network Twitter non ha nascosto le sue perplessità in un post condiviso nella serata di martedì: “Non avevo dubbi, tanto polverone e poi tutti lì a vincere le medaglie, perché poi le vinceranno” chiudendo con l’emoticon che simboleggia l’applauso e un eloquente #doping.
Al tweet Magnini ha allegato lo screenshot di un articolo che annunciava la riammissione alle Olimpiadi della Efimova.
Dello stesso avviso di Magnini è Federica Pellegrini: “Tolleranza zero. Oltretutto è la seconda volta che viene presa. Ormai non ci sorprendiamo più di niente, perché a volte vengono presi ma dopo tre mesi te li trovi in vasca a gareggiare. Vedremo che cosa succederà”. Radiazione? Per la seconda volta di fila nel giro di un anno e mezzo sì, ragazzi. A quanto ho letto, è il centesimo atleta in Russia – ha detto ancora Pellegrini – trovato dopato quest’anno. Forse nel loro sistema c’è qualcosa che non è proprio pulitissima. Come viviamo la situazione? Da parte nostra, la viviamo malissimo, perché hai il dubbio che sia più esteso questo scandalo. Quindi, ti ritrovi magari a gareggiare con delle persone che sai anche visivamente che non sono pulite. Non è facile per noi, soprattutto per uno sport come il nuoto dove il 99% è allenamento e poi hai una gara importante all’anno”, ha concluso la fidanzata di Filippo Magnini.
Dello stesso triste avviso della Pellegrini e di Magnini è stata la reazione della nuotatrice lituana Ruta Meilutyte, una delle sue più grandi rivali nei 100 metri rana che ha così commentato, anch’essa con un post su Twitter:“Congratulazioni Fina, hai appena perso la fiducia di migliaia di nuotatori e tifosi”.

  •   
  •  
  •  
  •