Federica Pellegrini, un personaggio controverso

Pubblicato il autore: giammarco bellotti Segui

Non è giusto criticare Federica Pellegrini come atleta, sarebbe da irrispettosi, ingenerosi e soprattutto vorrebbe dire non capire niente di sport. Un fallimento in una gara in cui ha già vinto l’oro non può pregiudicare una carriera a tratti splendente come quella della nuotatrice veneta.

Federica Pellegrini e le altre Donne PortabandieraQuindi non analizzeremo la figura sportiva della Pellegrini, ma la personalità “Mafaldina88” (il suo nome su Twitter). Un personaggio sempre elogiato dai media e dai pubblicitari, con ricche sponsorizzazioni e una quantità spropositata di articoli e servizi sulla sua vita “privata”. Dalla sua fobia per l’acqua alta allo scippo alla rivale Manaudou di Luca Marin passando dalla pubblicità dei Pavesini e la storia d’amore con il medagliato olimpico Filippo Magnini la Pellegrini è sempre stata sulla cresta dell’onda mediatica. Quello che ci viene da domandarci però è: perché tutto questo clamore attorno alla nuotatrice italiana?

Girovagando per i più famosi social network, terra di facili critiche ed esaltazioni momentanee ma pur sempre portatori di opinioni “popolari”, si può capire che la campionessa veneta non è assolutamente amata come ci vogliono far credere. Soprattutto dopo il post pubblicato nel post gara, o meglio post delusione. Una cascata di parole con riflessioni personali più che naturali per una ragazza (perché non dimentichiamocelo, è di ciò che stiamo parlando) che si è allenata per 4 anni con un solo obiettivo: la medaglia. E’ normalissimo chiedersi se a 28 anni è giunto il momento di chiudere con il nuoto o andare avanti a sfidare le pimpanti ventenni in uno degli sport più faticosi al mondo.

Perché inserire scuse più o meno velate e ricercare continuamente alibi? Una giornata storta può capitare a tutti, la pressione può giocare brutti scherzi a chiunque, le avversarie possono essere più brave. Basterebbe un’analisi più lucida e matura di una persona che ha vinto quasi tutto quello che c’era da vincere e che è sempre stata protetta dai media nonostante un carattere che spesso le ha precluso degli obiettivi. La Pellegrini in questo modo non sarà mai amata dal suo pubblico, se non si rende conto che è un essere umano con limiti, fallimenti e soprattutto paure. Rispondere a chi le chiedeva se avesse avuto problemi di testa con: “Chi lo dice gli tiro un cazzotto” non è né da campione né da sportivo. Un errore per cui ci si aspettano scuse, magari a freddo.

Il suo è un caso stranissimo perché, senza contare i soliti bastian contrari, chi ha avuto così tanto successo in uno sport è sempre stato ammirato e adorato dal pubblico italiano, capace storicamente di riempire cuori e donare energie insperate agli atleti. Valentino Rossi, Roberto Baggio, Alberto Tomba, Tania Cagnotto, Valentina Vezzali e Stefano Baldini sono degli esempi di idoli delle folle ed eccellenti interpreti della propria disciplina. Tutti con caratteri differenti tra di loro, con vittorie esaltanti e tonfi clamorosi, ma sempre vicini e supportati dai tifosi. Non è troppo tardi: Mafaldina88 puoi ancora entrare in questo olimpo. Dopotutto, è quello che si richiede a un portabandiera: rappresentare un popolo.

  •   
  •  
  •  
  •