Feigen Dollari Beneficenza. Il campione olimpico statunitense devolverà 11.000 dollari in beneficienza

Pubblicato il autore: Marco Picenni Segui

 

DOHA, QATAR - DECEMBER 04:Jimmy Feigen of the USA looks on during day two of the 12th FINA World Swimming Championships (25m) at the Hamad Aquatic Centre on December 4, 2014 in Doha, Qatar.  (Photo by Francois Nel/Getty Images)

DOHA, QATAR – DECEMBER 04:Jimmy Feigen of the USA looks on during day two of the 12th FINA World Swimming Championships (25m) at the Hamad Aquatic Centre on December 4, 2014 in Doha, Qatar. (Photo by Francois Nel/Getty Images)

Feigen dollari beneficenza – James Feigen, il nuotatore degli Stati Uniti, fresco vincitore della medaglia d’oro olimpica nella staffetta stile libero 4 x 100 m a Rio de Janeiro (Brasile), dopo un interrogatorio durato ben quattro ore di fronte agli inquirenti brasiliani, pone una pietra tombale sopra la spiacevole vicenda (la “finta rapina”) che lo ha visto coinvolto in Brasile con alcuni compagni di squadra.
L’atleta, indagato per falsa testimonianza dalla magistratura penale brasiliana e dopo essersi scusato, ha raggiunto, su concessione dell’autorità giudiziaria locale ha convenuto di pagare una multa pari a circa 35 mial Reais (più di 10 mila dollari), somma che servirà per fare beneficienza dal momento che verrà utilizzata per l’acquisto di materiale sportivo che una Onlus metterà a disposizione degli abitanti di una favela di Rocinha (quartiere nella zona sud della città).
Così facendo, potrà sentirsi in parte sollevato in quanto avrà in qualche modo risarcito il Paese sudamericano in cui sono ospiti i giochi olimpici per le spiacevoli ripercussioni susseguitesi alla “bravata” che ha messo in scena la scorsa domenica, sostenendo, d’accordo con i suoi colleghi di essere stato vittima di una rapina, affermazione puntualmente smentita dalle video riprese di una telecamera posizionata nella zona, confermando le preliminari i sospetti degli agenti inquirenti.
A seguito di ciò è stata revocata la misura cautelativa che aveva privato Feigen del proprio passaporto costringendolo di fatto a rimanere ancora nella capitale. Ora lo statunitense potrà ritornare in patria, dove presumibilmente non ci sarà un clima sereno ad accoglierlo.
Anche ai compagni di sventure di Feigen, Gunnar Betz e Jack Conger è stato finalmente concesso il nulla osta per lasciare il Brasile, autorizzazione in precedenza negata per permettere di concludere l’istruttoria e fare totale chiarezza sulla loro posizione e sul loro eventuale coinvolgimento nei fatti.
Ryan Lochte, invece, già rientrato negli Stati Uniti martedì, sceglie i social network per scusarsi pubblicamente con il comitato olimpico e con i propri fans.
Nel suo post pubblicato su Twitter, si dice “pentito di non essere stato del tutto sincero nel racconto dei fatti successi domenica. Si scusa con fan, amici, compagni e sponsor per non aver tenuto un atteggiamento responsabile ed aver così oscurato le grandi imprese degli altri atleti, costringendo i media ad occuparsi di questo caso”.
Lo stesso, tuttavia, non tralascia di riproporre in sua difesa una giustificazione: “Trovarsi in un Paese straniero, con la barriera della lingua e trovarsi nella notte con una pistola puntata addosso è stato traumatico…Comunque su questo episodio è già stato scritto sin troppo, occupiamoci ora di celebrare i grandi risultati e le storie che Rio ha offerto”.
Nel frattempo il Comitato olimpico americano, imbarazzato per l’accaduto, attraverso un comunicato ufficiale firmato da Scott Blackmun, dopo essersi scusato anch’esso con la popolazione brasiliana, prende le distanze dalle azioni extra-sportive dei propri atleti precisando che il comportamento dei 4 nuotatori «non rappresenta i valori del Team Usa» lasciando aperta la porta a prevedibili sanzioni di carattere disciplinari che potrebbero andare a colpire gli stessi, rincarando la dose rispetto a quando già dovuto scontare per conto delle autorità brasiliane.

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