Nuoto Rio 2016, Federica Pellegrini in finale nei 200: è la quarta consecutiva

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

Federica Pellegrini
Sono passati 12 anni da quando, ad appena 16 anni, Federica Pellegrini raggiungeva la medaglia d’argento alle olimpiadi di Atene. Ora a 28 anni, si appresta a disputare la sua quarta finale olimpica consecutiva nella stessa gara, un record.
Inserita nella seconda delle 2 semifinali, con le sue dirette avversarie Sjostrom e Ledecky, la veneziana è arrivata terza, e fino ai 150 metri era appaiata alle avversarie, prima di staccarsi nell’ultima vasca. Non è apparsa brillantissima come a Roma un mese fa, ma queste gare sono importanti e conta anche amministrare le forze. La Pellegrini ha adottato una tattica di gara diversa dalla sua solita, dove tende a passare dietro per poi volare nell’ultima vasca: oggi ha tentato di tenere a tiro le sue avversarie, poi ha ceduto nell’ultima vasca, ma se per fatica o per risparmiare le energie lo sa solo lei. Sembra far propendere alla seconda ipotesi l’intervista dopo gara, dove ammette che era il terzo posto era quello che cercava,pur confermando pure la superiorità delle avversarie: “Sono contenta perchè volevo arrivare terza nella mia batteria che sapevo essere la più veloce. Pensavo che la Ledecky e la Sjostrom partissero più forte e che le avrei viste soltanto all’arrivo, sono rimasta un po’ sorpresa, ma penso che lo faranno in finale: il primo posto se lo giocheranno loro due. Sarà una grande sfida. Con questa corsia le avrò a lato respirazione nell’ultima vasca. Io per scaramanzia non dico niente, voglio il podio e cercherò di lottare per quello,poi quello che succede succede.Ho buone sensazioni e spero di dare il massimo.”
La Divina si dovrà guardare per il podio dall’australiana McKeon sopratutto, ma anche la cinese Chen e la francese Bonnet. Irriconoscibili e fuori Missy Franklin e Femke Heemskerk.
L’atto conclusivo sarà alle 3.19 stanotte, con Federica in corsia 3, con a fianco in 4 la Sjostrom miglior tempo, e in 5 la Ledecky, che è stata messa dietro dalla svedese e non è apparsa così imbattibile come sembrava. Sarà la gara in acqua a dare le risposte, con Federica per la quarta volta presente, ma questa volta per l’oro sembra davvero difficile.

Le altre gare-
200 stile uomini –  Oro a Sun Yang,che conclude in 1:44.65  bruciando nell’ultima vasca volata in 26.71 un’arrembante Chad Le Clos, che passa ai 100 in 50.36 con ampio vantaggio su tutti, ma poi cala vistosamente riuscendo comunque a tenere con le unghie l’argento(1:45.20). Terzo Dwyer, che paga una terza vasca un po troppo forte per inseguire il sudafricano, quarto Guy a cui non riesce la rimonnta finale. Deludono Biedermann ed Hagino, mai in gara e con crono di 1.45.84 e 1.45.90.

100 dorso femminili-
Alza bandiera bianca la dominatrice di Kazan e favorita netta della vigilia, Emily Seebhom, che finisce mestamente settima nella gara che vede il secondo trionfo in questa olimpiade per Katinka Hosszu: la magiara è prima alla piastra con 58.45, in una gara lanciata in 28.23 ai 50 dalla Seebhom, con l’americana Baker e la cinese Fu alle spalle. La Hoszzu è più controllata e con una seconda vasca da 29.61 le passa tutte. La Baker è seconda con 58.74, poi terze parimerito Fu e la canadese Kyle Masse (58.78). Solo quinta la danese Mie Nielsen, seppur con un ottimo 58.80.

100 dorso maschile– La corona dei 100 dorso sembrava destinata a lasciare gli Stati Uniti, invece Ryan Murphy fa una gara perfetta e coglie la vittoria con 51.97, ad un soffio dal record del mondo gommato di un mostro sacro coma Aaron Peirsol.
L’Australiano Mitch Larkin era stato mattatore ai mondiali di Kazan, ma qui non pare proprio in quella condizione: l’australiano  è arrembante nella prima vasca (25.18), trascinando alle sue spalle il cinese Xu Jiayuin 25.26 e il duo Usa Plummer (25.35) e lo stesso Murphy (25.39). La subacquea di Murphy lo porta in testa in testa e la sua progressione (26.58 nei secondi 50) lo porta alla vittoria
Secondo posto a sorpresa per Xu  in 52.31,terzo Plummer con 52.40, addirittura quarto Larkin (52.43)
Camille Lacourt con  52.70 si deve accontentare del quinto posto, con un passaggio ai 50 troppo controllato.
Il russo Rylov sesto in 52.74 , attenti a lui che è duecentista.

100 rana femminili – Non riesce l’impresa alla fischiatissima Yuliya Efimova , che si deve accontentare dell’argento nella gara vinta magistralmente dalla potentissima americana Lilly King. Proprio lei e la connazionale Meili partono forte, insieme alla lituana Meilutyte, con la russa imbambolata in partenza e già insietro di un metro al tuffo. Ai 50 la King passa in 30.22, poi la Meili in 30.43 e la Efimova in 30.70. Intorno ai 70 metri la russa sembra agguantare la statunitense,che però reagisce e vince con il nuovo PB a 1.04.93, davanti alla Efimova (1.05.50) e alla Meili (1.05.69). Irriconoscibile la Meilutyte, solo settima e palesemente fuori condizione fisica.

Semifinali dei 200 delfino maschili. Miglior tempo per l’ungherese numero due, Tomas Kenderesi, che vince la seconda semi superando un buon Michael Phelps nell’ultima vasca, con 1:53.98. Secondo tempo per Phelps, terzo per Cseh, quarto per Le Clos, tutti un poco nascosti.

Semifinali dei 200 misti femminili. La O’Connor vola nella prima semifinale: 2.07.57  è il suo nuovo record nazionale inglese. La Hoszzu, dopo i 100 dorso, si contiene e vince la sua semi con il secondo crono (2.08.13).
Terzo tempo per l’americana Di Rado, mentre si rivede Ye Shiwen in 2.09.33 .

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