Paltrinieri oro a Rio: gioia indescrivibile, ma ho sofferto tanto

Pubblicato il autore: Simone Cerroni Segui

paltrinieri oro
Paltrinieri oro a Rio  – Si vedeva un grande stato di forma. Si vedeva un ragazzo umile e concentrato con la consapevolezza che quell’oro che aveva in testa poteva concretizzarsi in una medaglia e con uno scatto sullo scalino più alto del podio. Gregorio Paltrinieri vince l’oro nei 1500 stile libero con un tempo di 14′ 34” e 57 decimi (4 secondi sotto il record mondiale), beffando lo statunitense Connor Jaeger e il connazionale Gabriele Detti che comunque conquista un bronzo.

Paltrinieri oro a Rio: ora l’Italia è ottava – Era uno degli atleti più attesi a Rio. E’ entrato in vasca da numero uno, ha affrontato la gara con serenità e con la consapevolezza di una forma ottimale. Risultato: ne è uscito altrettanto da numero uno. Per Paltrinieri questo è il primo oro olimpionico. Un grosso passo in avanti se si pensa che alla sua prima Olimpiade, quelle di Londra nel 2012, arrivò solo quinto. Ora, otto anni dopo la Pellegrini, un azzurro torna campione olimpico di nuoto. Una medaglia, quella di stanotte, che porta l’Italia all’ottavo posto nel medagliere.

Paltrinieri oro a Rio: “Quanta fatica” – “E’ una gioia che non si può descrivere. Tante le sofferenze, non era facile sopportare tutta questa pressione. E’ stata piu’ dura del previsto, non tanto fisicamente, ma dal punto di vista psicologico”. Queste le prime parole di Paltrinieri dopo l’oro. Poi prosegue: “La medaglia sembrava scontata ma non lo è mai stata. Ho sempre voluto l’oro olimpico, ma da quando sono arrivato a Rio, tutto è stato faticoso. Proprio per questo sono ancora più felice”. L’azzurro di Carpi ha letteramente dominato la scena dall’inizio della gara. “Mi diverto e questa è la cosa più importante. Peccato per il record mondiale”. Paltrinieri pur felicissimo per l’oro, infatti, non si è accontentato: “Volevo il primato mondiale, ammetto. So di valerlo e prima o poi lo lo conquisterò”. Una gara, come confermato da Paltrinieri stesso, che si è basata molto non solo sul fronte fisico, ma anche psicologico: “Sono partito forte per scoraggiare i miei avversari, il piano gara era perfetto”.

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