Rachele Bruni dedica il suo argento alla fidanzata Diletta

Pubblicato il autore: Daniela Segui

rachele bruni e la compagna DilettaUn’atleta italiana ha dichiarato a tutto il mondo la propria omosessualità, e lo ha fatto subito dopo la vittoria al secondo posto nella 10 km di nuoto alle olimpiadi di Rio de Janeiro. Protagonista è Rachele Bruni, campionessa nostra connazionale e vittoria d’argento ottenuta proprio ieri, la quale, appena terminata la gara, ha affermato in mondovisione:” Ho dedicato il mio argento anche a Diletta: non ho mai fatto coming out, ma non mi sono neanche mai preoccupata dei pregiudizi. Io vivo la mia vita con naturalezza- ha poi aggiunto- “dite che ci vuole coraggio? Non lo so, so solo che mi è venuto naturale pensare alla mia Diletta, e non ai pregiudizi della gente”. Dunque anche senza dirlo, si tratta di una vera e propria dichiarazione d’amore verso la sua compagna. L’atleta ha dimostrato così di non avere paura, di non temere i pregiudizi delle persone nè avere alcun freno nel mostrare a tutti quanto sia innamorata della propria donna, anche se si tratta di un’amore omosessuale. Una lotta  contro la paura della gente che invece vede i gay ai margini della società per così dire civile. D’ altro canto anche la compagna Diletta non ha avuto remore a esporsi alle telecamere:”Cos’ha detto di strano Rachele?- ha risposto- solo che era per me, senza aggiungere altro: è questo che mi piace di lei, lei è diretta, spontanea, naturale”, ha asserito la ragazza. Lei, Diletta ancora più “spontanea e naturale” di Rachele che si è mostrata alle telecamere con tanto di capelli rasta raccolti “alla buona”e un piercing al naso con un’abbigliamento tutt’altro che da televisione. Diletta lavora per un’attività di crowfunding  per onlus che opera anche in Brasile dove Rachele disputava la sua importante gara. I festeggiamenti per la sportiva si sono tenuti durante la stessa serata della sua vittoria, il 17 agosto, presenti la sua famiglia ma anche la compagna tanto amata. Uno schiaffo alla paura, le parole della nuotatrice. Non è certo  da tutti dichiarare addirittura pubblicamente la propria omosessualità senza temere il giudizio della gente e soprattutto rendendo noto che l’amore, di qualunque forma esso sia, deve essere sempre rispettato e comunque tenuto in considerazione. L’ esempio di Rachele potrebbe servire da monito a tutte le donne, o uomini, che temono di rendere pubblico un amore omosessuale solo per paura della famiglia, ma soprattutto degli estranei. I gay, ribadiamo, hanno lottato per anni per farsi accettare dalla società come persone “normali”. In passato venivano sottoposti all’elettroshock perchè giudicati malati e perversi, in casi estremi, sottoposti anche castrazione chimica. Ancora oggi in tutto il mondo esistono focolai di emarginazione e violenza nei confronti dei gay, perchè giudicati non conformi ai comportamenti che impone la società. Non a caso episodi di violenza anche brutale nei confronti degli omosessuali sono notizie che quasi non destano scalpore, in certi casi persino “esaltate” dagli omofobi… La campionessa Rachele col suo gesto e la sua dichiarazione pubblica ha voluto così lanciare un chiaro messaggio contro il razzismo che pervade la nostra società. Il suo è un esempio chiaro e forte…Ci sarà chi avrà il coraggio di fare altrettanto?

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