Rio 2016, Federica Pellegrini in finale nei 200 stile libero: “Mi sento bene, sarà battaglia in finale”

Pubblicato il autore: gian luca pepe Segui

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Allo Estadio Acquatico di Rio, la campionessa italiana si piazza terza, alle spalle di Sjostrom e Ledecky. Strappando il pass per la finale

Ottima prestazione di Federica Pellegrini, che senza particolari difficoltà si aggiudica la finale dei 200 metri stile libero, specialità di cui detiene il record del mondo, insieme ai 100 metri la più attesa dagli appassionati. Come sempre l’ambizione della campionessa di Mirano è quella di gareggiare per ottenere il massimo, tuttavia quest’anno la concorrenza è particolarmente agguerrita. Ma la prestazione odierna ha dimostrato che la Pellegrini c’è, è pronta e battagliera per fare sua una medaglia. Con il sogno che possa essere d’oro. E poco importa se la quarta Olimpiade sulle spalle (dopo Atene 2004, Pechino 2008, Londra 2012 e Rio 2016), possa rischiare di creare quel logorio che prima o poi subentra in tutti gli atleti, anche nei più diligenti in fase di preparazione ad eventi così importanti: per la campionessa italiana, anche nei Giochi di Rio, l’obiettivo è primeggiare, anche per porre un definitivo macigno sulla delusione scaturita dai Giochi di Londra 2012.

La gara

Dopo una partenza che le ha consentito di girare in testa nei primi 50 metri (mostrando una bracciata fluida ed efficace), e sostanzialmente appaiata alle rivali nei 100 metri, ha saputo gestire il rientro della svedese Sjostrom e della statunitense Ledecky, chiudendo così al terzo posto con il tempo di 1’55”42, a meno di 1” dal duo rivale, apparso tutt’altro che irraggiungibile. In una semifinale difficilmente si decide di scoprire tutte le carte di cui si dispone, dunque resta da capire quante energie le tre nuotatrici abbiano deciso di spendere. Non dare punti di riferimento alle rivali, decidendo di partire a fari spenti, può essere una chiave importante in vista di una finale, che si annuncia estremamente equilibrata, e che si giocherà sul filo dei centesimi. Martedì 9 agosto alle ore 3:20 (italiane) la finalissima, che vedrà la campionessa veneta partire in terza corsia: una posizione comoda, (su stessa ammissione della nuotatrice) che le consentirà di tenere sotto controllo il duo Sjostrom-Ledecky, e di sviluppare al massimo la sua progressione.

Le sue dichiarazioni, subito dopo la gara

“Sono contenta, pensavo fosse molto diversa la gara di oggi. Pensavo che le due, Sjostrom e Ledecky, partissero e che le avrei viste solo all’arrivo. Invece è stata una buona gara, mi sono sentita molto bene in acqua. Volevo comunque arrivare terza per averle tutte e due dal lato del ritorno. E quindi sono contenta”, ha commentato a caldo la nuotatrice azzurra, visibilmente serena e appagata per il risultato, ma evidentemente anche per il riscontro cronometrico, aggiungendo: “Non so loro quanto abbiano forzato, ma sono contenta di essere in corsia tre e di come ho nuotato. Mi sono preparata bene, ed è quello che cerca di fare chiunque, per arrivare all’Olimpiade facendo quello che programmi di fare da 4 anni. Ma solo dopo la finale potrò dire come sto davvero”. Chiudendo ricordando le scorie seguite alle Olimpiadi di Londra 2012 sono ormai un lontano ricordo “Non ci penso a come è andata”. Niente meglio di una medaglia, potrà davvero chiudere il cerchio. 

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