Rio 2016, Italia: Sara Franceschi è la più giovane della spedizione in Brasile

Pubblicato il autore: Saverio Crea Segui
Sara Franceschi. Fonte: iltirreno.gelocal.it

Sara Franceschi. Fonte: iltirreno.gelocal.it

Rio 2016: ecco chi è la più giovane italiana in gara

Sara Franceschi ha 17 anni ed è l’atleta più giovane nelle spedizione italiana a Rio 2016. Nella stessa squadra del nuoto, che vede brillare Federica Pellegrini, Luca Dotto e Gregorio Paltrinieri,  troviamo questa nuova promessa dello sport nostrano. La nuotatrice è già determinata,come dimostrano le sue parole al giornale di Livorno, Il Tirreno. Non vorrei essere identificata solo come la matricola o la mascotte. Se parteciperò all’Olimpiade è perché me lo sono guadagnata in vasca e dal 6 agosto proverò a ritoccare i miei record”. Il parallelo con la Pellegrini, giovanissima vincitrice nel 2004 ad Atene, è quasi d’obbligo. “Per lei ho esultato e urlato davanti alla tv e ora all’improvviso eccomi qua. Fede è unica, fortissima, ha scritto la storia del nuoto in Italia. Riuscire a vincere anche solo un terzo di quello che ha vinto lei sarebbe un successone. Federica, oltre a essere una campionessa, è anche una bravissima ragazza e mi ha preso sotto l’ala“. La migliore atleta azzurra nei 200 misti, non ha paura di iniziare i Giochi: “Al momento non ho nessun tipo di ansia, ma vediamo strada facendo. Il 6 agosto si avvicina e dal 2 entreremo al villaggio olimpico”. Nell’intervista, la Franceschi si sofferma anche sul rapporto con il padre-allenatore: Grazie a lui fin da piccola mi sono avvicinata al nuoto e ho imparato ad amarlo. Quando siamo in vasca è il mio allenatore, punto. Lo chiamo addirittura Stefano e non babbo. Babbo lo chiamo a casa e parliamo di scuola, se posso uscire la sera…”. Infine la giovane livornese, svela anche chi vorrebbe incontrare alle Olimpiadi: “Michael Phelps, anche se Ryan Lochte non mi dispiacerebbe. Lochte l’ho già beccato a Genova in occasione del trofeo “Nico Sapio” e ai Mondiali di Roma nel 2009. Pazzesco, avevo 10 anni. E tra una settimana parteciperemo alla stessa gara”.

La carriera di Sara Franceschi

Nata il 1 febbraio del 1999, a Livorno, la Franceschi è figlia d’arte. Il padre Stefano, ex nuotatore, è il suo allenatore nella Nuoto Livorno ed è anche Tecnico Federale della Nazionale. Nei Campionati Assoluti Primaverili del 2014, Sara ottiene il terzo posto. Poco dopo, arriva però l’annuncio di squalifica: un movimento sul blocchetto prima del via, le costa la medaglia. La reazione della baby sportiva, è da grande sportiva, come spiegò in quei giorni il padre: “Ha iniziato a lasciarsi tutto presto alle spalle. Ha confermato di essere già matura e ha dimostrato di saper superare questi inconvenienti. Possono capitare, lo sa. E adesso starà più attenta. Tutto ciò non può che farla maturare, anzi, l’ha già fatta crescere. Mi ha reso orgoglioso perché il tutto è arrivato da lei”.
Alcuni mesi più tardi, ottiene il pass per la competizione europea. Partecipa ai 200 misti negli Europei Junior e giunge al settimo posto. L’anno seguente,  migliora la sua prestazione nell’evento europeo con un ottimo quarto posto; è quinta, invece, nei 400 misti.  Nei Mondiali Junior del 2015, arriva quinta con la 4×200 stile libero, ottenendo buoni piazzamenti anche nei 200 e nei 400 misti.  Agli Europei Junior d’Ungheria del 2016, ha ottenuto un argento nei 200 misti. In più. l’atleta del Nuoto Livorno si è aggiudicata anche due ottimi quarti posti nei 400 e nella 4X200 stile libero e la semifinale ben nuotata dei 200 stile libero.  Si è distinta quest’anno, anche nel sesto Trofeo Città di Milano. In quell’occasione, ha firmato il primato italiano cadetti, il primo tempo italiano stagionale e primato della manifestazione nei 200 misti femminili.  I suoi tempi migliori  sono: 2:12.59 nei 200 misti e 4:40.03 nei 400 (vasca 50 m).  In vasca 25m i tempi sono, invece: 2:08.80 nei 200 e 4:40.27 nei 400.

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