Rio 2016 nuoto: Gabriele Detti splendido bronzo nei 400 stile

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

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Dopo l’imbarazzante zero di Londra, il nuoto italiano in vasca rompe subito la maledizione, con lo straordinario bronzo di Gabriele Detti nei 400 stile libero.
Il livornese giunge terzo nella gara vinta dall’australiano Mack Horton in 3:41.55, 13 centesimi davanti al rinomato ex-dopato cinese Sun Yang,con una splendida rimonta nell’ultima vasca, sempre suo marchio di fabbrica.
Detti era partito cauto, in una gara che è apparsa decisamente tattica nei primi 200 metri, dove cerca di fuggire solo l’argento mondiale in carica, l’inglese James Guy, che passa prima ai 100 e 200 m con un ritmo da 1:50. Detti è ottavo, ma a un inerzia dal gruppone con tutti i migliori che si controllano. Ai 300 si aprono e danze, con Horton che accellera e Sun che sta a ruota. Salgono pure i due americani Jaeger e Dwyer, e sale pure Gabriele, che vira ai 350 al sesto posto ma a meno di un secondo da Horton. Nell’ultima vasca si scatena la bagarre davanti tra Horton eSun che volano in solitaria, mentre Detti passa prima Guy, che crolla, poi Jaeger, e infine Dwyer, per trovarsi a toccare la piastra in terza posizione, con lo straordinario primato personale di 3:43.49, a 9 centesimi dal record italiano di Massimiliano Rosolino che portò un altra splendida medaglia olimpica 16 anni fa a Sydney. Per il livornese è un risultato straordinario:allenato da suo zio Stefano Morini insieme a Gregorio Paltrinieri, aveva saltato quasi tutta la scorsa stagione, ma questo lo ha reso ancora più forte. E’ tornato a ottimo livello già la scorsa estate, prima di una stagione 2016 nuotata costantemente su ottimi tempi e ora culminata con la soddisfazione del bronzo olimpico. E non finirà qui per lui, che avra pure 4×200 e 1500 stile, dove si presenta col terzo tempo dell’anno.
Queste le sue parole nel dopo gara ai microfoni Rai:  ” Bello, è stato davvero bello. Non ci credevo più a un certo punto, mi sono visto dietro, ma poi mi sono detto proviamo,  lo volevo  e mi sono detto che dovevo sputare sangue e dare tutto”

Le altre gare –
Spettacolo nelle altra gare in vasca, con due record del mondo.
Partiamo dalla 4×100 stile, gara che presentava al via pure le azzurre, che chiudono seste con 3:46.78, peggiorando da stamattina ma comunque ottime. Se vogliamo sono state proprio le nostre migliori, la Pellegrini e la Ferraioli, abbastanza sottotono con tempi rispettivamente di 53.89 e 55.21, mentre benissimo di Pietro (53.69) e Aglaia Pezzato (53.99). Vince l’australia con i due jet, le sorelle Campbell ( 52.15 e 51.98 per Bronte e Cate), che rimontano e staccano gli Stati Uniti, e segnano il nuovo record del mondo con 3:30.54. Seconde le Usa, terze a sorpresa le canadesi con due ragazze 2000 in acqua.
Da notare il 52.76 della Ledecki, il 52.20 della Kromowidjojo,  52.75 per la canadese Oleksiak, Sjoestroem da 52.47, Weitzel da 52.56.

Il secondo record è l’insensato 4:26.26 con cui Katinka Hosszu stravince i 400 misti, con più di 5 secondi di vantaggio sulla DiRado seconda, 4:31.15, e sulla Belmonte (4:32.39) terza. Primo oro olimpico per l’ungherese, in una gara dominata dall’inizio alla fine che cancella dal libro dei record Ye Shiwen.

Vanno al giapponese Kosuke Hagino i 400 misti, al termine di una lotta sino agli ultimi metri con l’americano Kalisz: 4:06.05 per il nipponico, 4:06.75 per l’americano. L’altro giapponese Deyia Seto completa il podio in 4:09.75

Semifinali di 100 rana uomini e 100 farfalla donne che vedono in testa i favoriti, Peaty e la Sjostrom, entrambi a un passo dai loro record del mondo, con unica sorpresa l’eliminazione della americana Kelsi Worell, secondo tempo dell’anno, tra le ragazze.

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