Rio 2016 Nuoto: lo squalo di Baltimora è tornato

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui

rio phelps

Rio 2016 Nuoto: lo squalo è tornato –  Michael Phelps, a trentuno anni, vince la sua ventesima medaglia d’oro nei 200 farfalla alle Olimpiadi di Rio de Janeiro e trionfa nella stessa specialità che lo aveva visto vincitore quando aveva appena 15 anni.

L’americano trionfa in maniera spettacolare battendo il ventenne  giapponese Masato Sakai, comunque autore di una ottima prestazione con 1’53″40 e il diciannovenne Tamas Kenederesi, trionfatore delle semifinali e delle batterie.
L’età evidentemente non è un problema per il fuoriclasse americano che ha strabattuto  il campione del mondo Lazlo Cseh, stessa età di Phelps, ma giunto solamente settimo col tempo di 1’56″24.

L’unico antagonista serio del campione americano è stato Chad Le Clos, tenace guerriero che ha lottato fianco a fianco con Lo Squalo per tutta la gara pagando solo nel finale l’impressionante ritmo tenuto dal vincitore.

Da Clos ci si aspettava di più, a dire il vero: appena reduce dalla conquista della medaglia d’argento nei 200 stile libero, pur lottando non ha mai dato la sensazione di poter battere Phelps e alla fine ha terminato la sua gara con 1’54″06.

Il giovane campioncino, però, ha avuto il merito di concedere la rivincita al fuoriclasse americano e ne è uscito battuto ma ancora ha davanti a se una brillante carriera avendo solo 23 anni e soprattutto difficilmente troverà un altro Phelps sulla sua strada.
La vittoria della medaglia d’oro nei 200 farfalla però non è stata l’unica gioia del nuotatore americano.

Subito dopo, infatti, Phelps centrava anche la sua 21 medaglia  trionfando con la 4×200.
Anche questa gara ha confermato la straordinarietà del campione americano, il quale vince la gara  per soli 4 centesimi lasciando l’amaro in bocca ai suoi soliti rivali.
Troppo forti gli americani in questa specialità: partono forte con Conor Dwyer che nella prima frazione piazza un bel 1’45″23 e cede il testimone poi al diciannovenne Townley Haas che termina la sua frazione con il tempo di 1’44″14 per poi passare la mano al terzo staffettista, Ryan Lochte che fa il suo completando la sua frazione in 1’46″03.

Finisce la gara Phelps, che termina primo col tempo di 1″45″26 davanti agli inglesi e ai giapponesi mentre clamorosamente quarti finiscono gli australiani, accreditati alla vigilia come i più autorevoli contendenti degli americani.

Con queste due medaglie d’oro Phelps diventa ora il nuotatore più longevo della storia di questo sport.
Vincendo a 31 anni, infatti, Phelps batte il record di Duke Kahanamoku che nel lontano 1920 vinse la medaglia d’oro alle olimpiadi di Anversa.

Commovente anche la premiazione dei 200 farfalla quando Phels va a prendere in braccio il figlioletto Boomer accanto alla moglie e alla mamma.

Scena davvero insolita nelle gare di nuoto in quanto, tradizionalmente, i suoi interpreti sono tutti giovanissimi e la carriera solo in rari così finisce intorno ai trent’anni.
Un bello spot per la disciplina spesso sconvolta da casi di doping che fanno passare in secondo piano le storie delle vittorie agonistiche di atleti seri.

Così come, allo stesso modo, ha fatto intenerire la storia del nuotatore etiope Robel Kiros Habte che nella gara dei 100 metri stile libero è giunto con 15 secondi di ritardo dai suoi rivali.
Anche per questo le olimpiadi rimangono un mito immutabile nella storia dello sport…

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