Rio 2016 nuoto: Phelps nella leggenda, disastro Campbell. Dotto, che peccato!

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
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Michael Phelps, 4 oro olimpico consecutivo nei 200 misti


Michael Phelps,
se ancora c’era bisogno di dirlo, è nella leggenda. Con la nettissima vittoria nei 200 misti, il cannibale di Baltimora è il primo nuotatore a vincere l’oro per 4 olimpiadi consecutive nella stessa gara: da Atene a Rio,passando per Pechino e Londra, è sempre lui a toccare per primo, sempre lui davanti a tutti, con nessuno a contrastarlo. Grande gara quella dell’americano, che con 1:54.66 precede per quasi due secondi il giapponese Hagino(1:56.61) mentre il suo amico-rivale Ryan Lochte, compagno di tante battaglie e podi olimpici, crolla nel finale e finisce quinto, fallendo il suo quarto podio olimpico consecutivo affianco a Phelps.
Queste le sue parole: “Sto finendo come volevo. Penso che nel 2012 non l’avrei neppure immaginato. Sono riuscito a lavorare duro e a soffrire in ogni singola gara ed è esattamente questo il modo in cui volevo finire. Avrei voluto battere il record del mondo, ma le gambe cominciano a far male. Non riesco a crederci, è stata una carriera incredibile”

Sorpresissima nei 100 donne, dove la recordwoman mondiale Cate Campbell fa di tutto per imitare il compagno di nazionale Cameron McEvoy e finisce solo sesta, esplodendo letteramente nel finale dopo un passaggio bomba in 24.77, un vero e proprio suicidio agonistico, in compartecipazione con sua sorella Bronte, anche lei velocissima ai 50 ma saltata in fondo . Ad approfittarne del flop delle sue favorite sono in due , con un clamoroso parimerito: la sedicenne canadese Penny Oleksiak e l’americana Simone Manuel, che fermano il cronometro in 52.70, precedendo la svedese Sjostrom al bronzo in 52.99. Solo quarta Bronte Campbell, quinta la Kromowidjojo, entrambe poco sopra i 53 secondi. Enorme delusione quindi per Cate Campbell, che un mese fa scendeva al record del mondo in 52.07 e ora si deve leccare le ferite di una gara tatticamente orribile. Per lei subito i 50 per dimenticare. L’americana Manuel vince il primo oro per una ragazza di colore, mentre primo oro in assoluto femminile nel nuoto per il Canada.

Nei 200 dorso uomini, seconda vittoria e consacrazione definitiva per Ryan Murphy, che giunge primo al traguardo in 1:53.67, precedendo l’australiano Larkin (1:53.96) e il russo Rylov (1:53.97)
Vanno invece alla giapponese Rie Kaneto i 200 rana donne in 2:20.30, con la Efimova all’argento (2:21.97) e la cinese Shi Jinglin al bronzo.

Luci e ombre per gli azzurri: Luca Dotto e Piero Codia passano le eliminatorie mattutine con buoni tempi, 21.87 ( personale) per il velocista e 51.70 per il delfinista. Malissimo invece Matteo Rivolta, irriconoscibile nei 100 farfalla in 52.62, e Federico Bocchia, addirittura 22.54 nei 50 stile. In serata Codia finisce 11mo (51.82) , a dieci cent dalla finale, e LUca Dotto nono fuori per appena 4 centesimi, con il personale di 21.84. Un vero peccato, ma nulla da rimproverare a Luca che qui si è migliorato nettamente, uno dei pochi azzurri a farlo.

Stasera finamente arriva Gregorio Paltrinieri, che scenderà in acqua nei 1500 stile insieme a Gabriele Detti. Per loro obbiettivo scacciare il grigiore sopra la nazionale azzurra. In acqua anche Silvia Di Pietro e la Ferraioli nei 50 stile e le due staffette miste.

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