Rio 2016 nuoto: Schooling batte Phelps, impresa Ervin nei 50 stile

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
ervin

Anthony Ervin oro 16 anni dopo la prima volta

Non sono mancate le sorprese nella penultima giornata di gare di nuoto in questa olimpiade di Rio, con la sconfitta di Phelps nei farfalla e l’impresa di Anthony Ervin nei 50 stile: rivince l’oro 16 anni dopo il primo nel 2000

Partiamo da quella non del tutto inaspettata nei 100 farfalla maschili, dove non riesce a Michael Phelps l’impresa di vincere anche in questa gara la quarta olimpiade consecutiva, cosi come riuscitogli ieri nei 200 misti. Proprio dopo la gara di ieri Phelps aveva lamentato una stanchezza enorme, che anche oggi ha presentato il conto: imbattuto in questa gara da 11 anni, ossia dal mondiale 2005 quando venne battuto da Ian Crocker, il kid di baltimora si è dovuto inchinare al nuotatore di singapore Joseph Schooling,che vola in acqua stabilendo il record del mondo in tessuto con 50.39, battendo il vecchio record di 50.40 con cui Ian Crocker infilò Phelps proprio nella sua ultima sconfitta. Una gara perfetta quella dell’asiatico, che annichilisce tutti con un passaggio a 23.6 nel primo 50 per allungare ulteriormente nella seconda parte di gara. Tutti e tre gli altri favoriti della vigilia, curiosamente, si dividono il secondo gradino del podio: Phelps, Le Clos e Cseh tutti con lo stesso tempo 51.14

Altra impresa colossale quella del trentacinquenne Anthony Ervin,che torna all’oro olimpico nei 50 stile sedici anni dopo quello vinto a Sydney nel 2000, con il tempo di 21.40. Battuto il favoritissimo Florent Manadou a cui non riesce la gara perfetta e che viene bruciato al tocco dall’americano per un solo centesimo. Ervin si era ritirato a soli 22 anni prima di tornare a garegiare nel 2011: ora il record di vincitore di oro olimpico nel nuoto più anziano di sempre. Terzo l’altro Americano Adrian, delusione per il brasiliano Fratus.

Terza sorpresa nei 200 dorso donne, dove Maya Di Rado porta a casa il suo primo oro olimpico individuale, bruciando col tocco alla piastra Katinka Hosszu, a cui non riesce la vittoria del 4° oro . Gara dominata dall’ungherese, che si presenta con un corpo di vantaggio all’ultima virata, ma nel finale si accartoccia vistosamente, finisce quasi in piedi e viene infilata al tocco dall’americana. Pensare che la DiRado , nonostante i soli 23 anni e una carriera agonistica relativamente giovane, era alla ultima gara della carriera: si dedicherà anima e corpo al lavoro, farà l’analista per la McKinsey. Terza la canadese Caldwell, altra medaglia per la squadra femminile canadese, sicuramente la sorpresa di questi giochi e modello probabilmente da imitare per gli italiani.

Non è una sorpresa invece Katy ledecky, che strapazza il suo primato mondiale degli 800 stile vincendo in 8:04.79, battendo Jazmin Carlin (8:16.37) e Boglarka Kapas (8:16.37), finalmente una medaglia per l’elegante ungherese

Infine semifinali per i 50 stile donne, con la danese Blume davanti a tutte con 24.28,con le big tutte dentro e nascoste, tranne la Sjostrom, ormai spremuta che non riesce a qualificarsi.

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