Rio 2016 nuoto seconda giornata: Spettacolo con 3 record del mondo, male gli azzurri

Pubblicato il autore: Michele D. Segui
peaty

Adam Peaty straordinario nei 100 rana

Serata di spettacolo e record nella seconda giornata delle gare di nuoto nella piscina olimpica di Rio.
Cadono infatti ben 3 record del mondo, Phelps migliora il suo record di medaglie olimpiche all-time in una giornata da grandi prestazioni in cui putroppo è mancata completamente l’italia, che ha lasciato la compagnia già nelle batterie mattutine, compresa l’attesa 4×100 stile uomini, bronzo mondiale in carica.

Partiamo dai record del mondo, che portano i nomi di tre dei protagonisti più attesi.
Comincia Sarah Sjostrom, la delfinista svedese che a 22 anni e alla sua terza olimpiade vince l’oro nei 100 farfalla. Diversamente dal solito parte forte, 26.01 ai 50 e accellera ulteriormente nel finale per toccare in 55.48, record abbassato di 15 centesimi. Dietro li lei la sedicenne canadese Penny Oleksiak, 56.46 per il record del mondo juniores, e la mamma Dana Vollmer, che con un arrivo impefetto si deve accontentare del bronzo. Anche le due cinesi Chen e Lu  e la giapponese Ikee sotto i 57, per una gara da livello spaziale.
Non vuole essere da meno della svedese il britannico Adam Peaty, che frantuma il suo fresco record del mondo dei 100 rana stabilito ieri con una prestazione spaziale da 57.13. Il britannico parte subito forte, nonostante il solito tuffo non perfetto, ed è subito davanti ai 50 con 26.61, ma nel finale invece di pagare la fatica accellera ulteriormente prendendo a testate l’acqua come fa lui per toccare prima di oltre un secondo e mezzo. Secondo un buon Van Der Burg in 58.69, terzo lo statunitense meno atteso, Cody Miller (58.83).
Chiude il cerchio la statunitense Katy Ledecky, che fa suoi i 400 stile con il solito dominio e con un’altro tempo spaziale: 3:56.46, con distribuzione 1:57/1:59. Se la condizione della statunitense è questa, nei 200 stile ci sarà ben poco da fare per tutte, compresa la nostra Pellegrini, che tra l’altro ieri in staffetta non è andata benissimo. Si vedrà stasera dalle 18 dove la veneziana dovrà testare la sua condizione.Nella gara delle umane, conclusa dopo che la Ledecky ha già avuto il tempo di guardare il tempo e festeggiare, la britannica Carlin arriva seconda con 4:01.29, precedendo l’altra USA Leah Smith (4:01.92) e l’ungherese Kapas, comunque al personale con 4:02.37.

Non arriva il record del mondo, ma è spettacolo nella 4×100 stile uomini, purtroppo orfana degli azzurri che però pure al meglio poco avrebbero potuto fare.
Stavolta nella lotta tra Francia e USA che dura da ormai 6 anni ha la meglio la squadra statunitense, che ha perso tre degli ultimi tre confronti da Londra 2012 in poi. Il team composto da Dressel, Phelps,Held e Adrian precede di  mezzo secondo quella composta da Metella, Gilot,Manadou,Stravius. Per Michael Phelps frazione da 47.12 e 23° medaglia alle olimpiadi, ulteriore tassello aggiunto alla bacheca olimpica più ricca di sempre. Terza l’australia con in acqua Cameron McEvoy, che precede la russia. Tra gli split, Adrian 46.97 in ultima, McEvoy 47.00 con un letargico 0.42 di stacco, Stravius 47.00, Manadou 47.14 sempre lanciati. Tra i risultati dal blocco, Dressel 48.08, Chierighini 48.12, Nakamura 48.56 ( dopo un 47.99 stamattina)

Nelle semifinali di giornata, diversi spunti interessanti.
Nei 100 rana donne miglior tempo per la Usa King ma tutti gli occhi su Yuliya Efimova, secondo tempo di ingresso in finale: alcuni fischi per lei, cosi come per i colleghi russi. Irriconoscibile Ruta Meilutyte, solo 1:06.44.
Nei 200 stile l’altro ex dopato Sun Yang gioca a nascondino prima di volare in acqua nell’ultima vasca, chudendo in 1:44.63 con il miglior tempo, con tutti i big, da Biedermann a le Clos fino all’irriconoscibile Guy, dentro, tranne Agnel e Park, persi già in mattinata.
Nei 100 dorso uomini e donne faticano i due campioni del mondo australiani: Larkin e Seebhom paiono lontani parenti di quelli dello scorso anno. Larkin è terzo tempo, la Seebohm solo settima.

Passiamo al capitolo azzurri: la decantata nazionale dei trionfi agli inutili europei di Londra pare essersi dileguata. In queste due giornate, a parte Detti e le staffettiste, non vi è stata la crescita che ci si aspettava delle cosidette seconde linee.
Oggi scendevano in acqua 8 azzurri più la staffetta bronzo mondiale in carica, e il risultato è stato un imbarazzante zero, solo in parte giustficato dai malanni influenzali che metà squadra pare avere. Cominciano i 200 stile, dove D’arrigo fa il suo stagionale(1:47.40) mentre il debilitato da un virus Belotti fa 1:48.71. Nei 100 rana donne male Martina Carraro, che peggiora di oltre un secondo con 1:07.58 : con il suo 1:06.41 si entrava facile facile in finale, visto il livello. Fuori pure la Castiglioni, che chiude in 1:07.34, ma la sua stagione è stata travagliata, con il ritorno proprio qui in brasile dei problemi all’aduttore. Malissimo Mizzau e Carli ( problemi intestinali per lei), rispettivamente 4:14 e 4:17 nei 400 stile, troppo brutti per essere veri. Fuori pure Sabbioni, il nostro dorsista in forte ascesa, quest’anno a 53.37, che si deve accontentare di 54.91, suo peggior tempo dell’anno: a parziale giustificazione un virus preso proprio qui in brasile, ma lui stesso ammette che la preparazione è stata sbagliata.
Si chiude con la 4×100, che si presenta con un Luca Dotto piuttosto deludente a 48.50 ( 47.98 quest’anno), un buon santucci a 48.43, un Orsi accettabile vista la sua stagione, con 48.58, e un pessimo Leonardi a 48.71 che ci costa la qualificazione, con solo 5 cent di ritardo dal giappone.

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