Rio 2016 nuoto: Trionfo di Paltrinieri nei 1500, Detti terzo

Pubblicato il autore: Michele D. Segui

paltrinieri oro
Era il protagonista atteso, annunciato , e non  ha tradito. Gregorio Paltrinieri trionfa nei 1500 stile libero e porta all’italia il primo oro nel nuoto all’olimpiade di Rio. Gara strepitosa di Greg, che parte convintissimo sin dal primo cento staccando subito tutti gli avversari: passaggio in 56 dopo le prime due vasche, poi un ritmo infernale da 28 alto-29 basso a 50 che miete subito vittime: dapprima il francese Joly, poi il norvegese Christiansen. Il vantaggio cresce 100 dopo 100: prima 2, poi 3 , poi 4 secondi sugli avversari, con i due americani Jaeger e Wilimovski che inseguono e il suo amico e compagno di allenamenti Gabriele Detti che fa la sua gara restando attorno alla quinta posizione. Agli 800 sono 4 i secondi di vantaggio per Paltrinieri su Conor Jaeger, con passaggio in 7:44.97, tempo che sarebbe già di per se ottimo per un 800, con 1 secondo di vantaggio sul record del mondo di Sun Yang di Londra. Detti è quinto in 7:51.76 ma comincia a raccogliere avversari: il primo che salta è l’australiano Mack Horton, poi toccherà a Wilimovski intorno ai 1300, con Greg davanti che non molla un centimetro, anzi incrementa il vantaggio sino a oltre 5 secondi. Ai 1400 mantiene addirittura un vantaggio di 74 centesimi sul record del mondo, ma l’ultimo 100 del Sun di Londra era stato spaziale, e Greg chiude in sofferenza in 14:34.57, sfiorando il suo record europeo, però giungendo all’obbiettivo che si era prefissato, quello che importava, vincere l’oro. Detti tenta l’assalto a Connor Jaeger per il secondo posto, ma non vi riesce, chiudendo comunque terzo con uno strepitoso 14:40.86, record personale di quasi sei secondi. Paltrinieri esausto all’arrivo non riesce neanche a festeggiare, ci vuole proprio Gabriele che lo prende di peso e gli alza il braccio, e li Greg si scioglie, alzando le braccia al cielo e indicando famiglia e fidanzata che lo hanno seguito fino a qui per questa giornata d’oro. E’ la prima doppietta italiana sul podio olimpico da Sydney 2000, dove Fioravanti e Rummolo salirono insieme nei 200 rana.
Felicissimo il ventunenne di Carpi dopo gara ai microfoni RAI: ” Sono contentissimo, è una sensazione indescrivibile tutto questo che sta succedendo. Volevo vincere e l’ho fatto. Tutti questi mesi sono stati molto pesanti, avevo molta pressione addosso data dalle aspettative,  ma la gara è uscita bene, so che posso valere anche di meno,anche il record del mondo posso farlo e probabilemte lo farò, era un mio obbiettivo ma oggi contava vincere e ho fatto tutto quello che era necessario per vincere e portare a casa questo importantissimo oro. Lo dedico al mio tecnico, la mia famiglia e fidanzata” . Per lui anche l’abbraccio di un emozionato Gianmarco Tamberi. Anche il livornese Detti contentissimo: ” Uscire con due medaglie è indescrivibile. I 400 sono la gara che preferisco, ma questa medaglia è quella che cercavo da 5 anni, insieme a Greg ci siamo preparati e allenati duramente per arrivare nel podio e salirci insieme. Non abbiamo invidia, ci spingiamo insieme per migliorare sempre e da settembre sarà di nuovo così”

Altre tre gare in programma nell’ultima giornata dell’olimpiade.
Nei 50 stile donne la sopresa danese Pernille Blume si conferma dopo le batterie e vince l’oro in 24.07, in una gara serratissima con 6 nuotatrici racchiuse in pochi centesimi, con tutte le favorite della vigilia fuori dal podio: seconda la Manuel in 24.09 terza la Herasimenia dalla 8 in 24.11. Solo quarta Ranomi Kromowidjojo (24.13), quinta una delusissima Cate Campbell (24.15), sesta la Halsall. Solo settima l’altra Campbell Bronte, campionessa del mondo in carica.

Nelle 4×100 miste due successi infine per gli Stati Uniti: le donne vincono in in 3:53.13, precedendo Australia e Danimarca, con l’italia ottava in 3:59.50, leggermente peggio della batteria: 1:01.29 per la Zofkova, 1:06.65 per la Castiglioni, 58.21 per la Bianchi, 53.35 per la Pellegrini.
Tra gli uomini gli americani sfruttano un Ryan Murphy spaziale al record del mondo nei 100 dorso ( 51.85) per avere meglio di una combattiva Gran Bretagna, che spaventa con una frazione a rana di Adam Peaty da 56.59. Ultima gara olimpica per Michael Phelps, con frazione a farfalla in cui ricuce sui Britannici ( 50.33), prima che Nathan Adrian (46.76) allunghi sfruttando un cambio decisamente lento di Scott (47.60) per i britannici. Terzo posto per l’Australia, con Chalmers che chiude in 46.72.

Si conclude cosi l’olimpiade in vasca, con il medagliere vinto dagli stati Uniti con 16 ori. Per l’Italia 1 oro e due bronzi da parte dei due ragazzi di Morini, che salvano la baracca da una spedizione altrimenti decisamente sottotono.

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