Rio 2016, occhi puntati su Tania Cagnotto la sportiva che ha sconfitto la psicosi Zika

Pubblicato il autore: Eleonora Belfiore Segui

Tania_Cagnotto_Roma_2009

Occhi puntati su Tania Cagnotto,  una delle atlete di punta di Rio de Janeiro 2016.  E’ la donna dei record: è la tuffatrice europea che ha raggiunto il maggior numero di podi in competizioni internazionali, la prima donna italiana ad aver vinto una medaglia ai mondiali di tuffi e l’unica ad aver conquistato un oro. Votata tra i migliori atleti europei del 2013, la Cagnotto si presenta a Rio con tanta voglia di vincere. La delusione di Londra 2012, dove aveva sfiorato il bronzo olimpico, mancato per una manciata di secondi è ormai superata. Tania Cagnotto si tuffa adesso in una nuova avventura, forse l’ultima della sua carriera. La campionessa di Bolzano affronterà con grinta la Coppa del Mondo per centrare la qualificazione nella gara synchro da tre metri. Tania Cagnotto, 31 anni, alla sua quinta e  quasi sicuramente ultima olimpiade, punta infatti alla medaglia d’oro: sarebbe un bel modo per concludere una carriera scritta già nel destino: suo padre, Giorgio Cagnotto è riuscito a portare la nazionale italiana di tuffi ai massimi livelli e nel 1991 è stato inserito nella International Swimming Hall of Fame.
Sportiva eclettica ed amante delle sfide, dopo essersi imposta a livello giovanile, nel 2002 ha conquistato il bronzo dal trampolino sincronizzato dai 3 metri con Maria Marconi. La prima medaglia mondiale è arrivata nel 2005 quando ha partecipato al Campionato di Montreal: si tratta della prima medaglia mondiale vinta da una tuffatrice italiana. Tra il 2005 ed il 2006, Tania si è trasferita a Houston per potersi allenare con la direttrice tecnica che ha formato anche Julia Pakhalina, il modello di riferimento della sportiva italiana. Il 14 giugno 2015, la Cagnotto conquista la medaglia d’oro nel trampolino tre metri ottenendo il pass olimpico per Rio 2016 e il record personale di tre ori nelle tre gare disputate che mancava dai Campionati europei di tuffi 2009.
Le premesse sembrano quindi favorevoli: Tania appare in forma migliore rispetto a quattro anni fa e si è allenata duramente per limare le ultime incertezze.
Sempre pronta a sperimentare, Tania Cagnotto ha partecipato anche al programma di RAI Uno “Altrimenti ci arrabbiamo”, classificandosi al primo posto nella finale.
Ma non chiamatela diva; per Tania resta l’acqua il suo habitat ideale!
Ed a proposito di acqua: a Rio de Janiero, oltre al timore degli attentati, aumentano le preoccupazioni per le condizioni degli atleti  dopo l’incremento dell’inquinamento marino ( e non solo) dovuto ai rifiuti che si stanno depositando sulle coste del Paese latino, dalle coste  di Rio a Guanabara bay, e il conseguente rischio di epidemie dovute alle cattive condizioni igieniche ed alla proliferazione del virus Zika. L’OMS ha da tempo allertato tutte le Nazioni affinché tutelino i propri cittadini dal rischio di contrarre il temibile virus e sono state messe in atto misure di sicurezza straordinarie anche dal punto di vista sanitario. Nonostante questo, molti  medici brasiliani hanno dato comunicazione dell’alto pericolo cui vanno incontro gli atleti, che dovranno soggiornare per tanti giorni in Brasile.  Come dire che il pericolo è sempre in agguato…
La preoccupazione dunque c’è, ma il virus Zika non sembra spaventare più di tanto la Cagnotto che ha detto di sentirsi  abbastanza tranquilla e di aver messo k.o la psicosi… almeno per il momento!

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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