Arjiola Trimi vince l’argento nei 50 stile libero

Pubblicato il autore: Raffaele La Russa Segui
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La nuotatrice italiana Arjiola Trimi ha conquistato la medaglia d’argento nei 50 stile libero alle paralimpiadi di Rio de Janeiro conquistando, così, la tredicesima medaglia per i nostri colori in questo sport, la trentasettesima medaglia per l’intera spedizione azzurra.
Inoltre, l’azzurra ha stabilito pure il nuovo record europeo sulla specialità con il tempo di 40’51.
E dire che per poco non ci è scappato l’oro olimpico per la nostra atleta, di origine albanese, ma italiana a tutti gli effetti.
Davanti a lei è giunta solamente l’australiana Rachel Watson che ha terminato la gara con lo splendido risultato di 40’13 mentre invece la medaglia di bronzo è stata conquistata dalla nuotatrice messicana Nely Miranda Herrera che ha concluso anche lei con l’ottimo tempo di 40’53.
Soddisfattissima, al termine della gara, la nostra atleta, affetta da paraplegia ereditaria: “sono molto contenta di questa medaglia” ha affermato la Trimi ” anche se in questo momento sono stanchissima e sento solo stanchezza. Domani riuscirò a realizzare di più e meglio questa grande soddisfazione “.
In effetti, le specialità paralimpiche hanno questa peculiarità per gli atleti, perché tutti fanno il massimo per raggiungere il sogno per cui ci si è allenato e sofferto tanto nei quattro anni precedenti.
La nostra atleta spiegava che aveva sofferto tanto nell’attendere quella sua specialità- la gara dei 50 stile libero- nella quale si sentiva più sicura di centrare una medaglia.
Partita non propriamente bene, la nuotatrice azzurra scalava via via tutte le posizioni ma non riusciva a raggiungere e superare la fortissima ventinovenne australiana Rachel Watson che terminava al primo posto stanchissima ma felicissima del prestigioso traguardo conquistato.
L’emozione per il traguardo conquistato dalla Trimi si evince anche in tutta la squadra italiana perché vincere proprio all’ultima giornata e al termine di una paralimpiade non è certamente una cosa facile.
La stanchezza si accumula, i nervi che diventano sempre più tesi, l’energia che scema via via e la tensione che invece sale: la nostra atleta, invece, è stata più forte di tutto e grazie alla maturità acquisita durante la sua pur breve esperienza nel nuoto cominciata solamente nel 2013, ha gestito bene forze ed energia ed è riuscita a portare l’Italia ancora una volta sul podio olimpico.
Quaranta secondi circa col fiato sospeso e l’urlo strozzato in gola e poi via a festeggiare con un pianto liberatorio.
Prodezza glorificata anche dal record europeo di specialità che va a migliorare il tempo record già in suo possesso conquistato a Lignano Sabbiadoro.
Con oggi, la Nazionale Italiana paraolimpica porta in dote la tredicesima medaglia in questa specialità, e la trentasettesima in totale dall’inizio della competizione. Un ottimo numero, che porta la nostra Nazionale al nono posto in classifica.
Attualmente nel medagliere aggiornato troviamo la Cina in testa con ben 236 medaglie e ben più distaccate da lei la Gran Bretagna con 147, l’Ucraina con 117.
Sotto queste tre Nazioni troviamo gli Stati Uniti con 112 e l’Australia con 79.
Prima della nostra Nazionale ci sono poi anche Germania, con 57, Olanda con  62 e Brasile con 71.
L’Italia è attualmente a 39 insieme alla Polonia.
In attesa delle prossime vittorie…
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