Federica Pellegrini conferma: “Non smetto, vado avanti fino a Tokyo”

Pubblicato il autore: Fabio Roveda Segui

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Four more years. Riprendendo il celebre slogan di Barack Obama, Federica Pellegrini annuncia la sua volontà di scendere in vasca per altri quattro anni.

ROMA – L’occasione è la riconsegna dei tricolori al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che ha ricevuto al Quirinale gli atleti e i paratleti della spedizione olimpica di Rio 2016. Federica Pellegrini, dopo aver consegnato la bandiera, ha raccontato: “E’ stato un onore portare il tricolore. La consegna è stato il momento piu’ emozionante, quando te lo mettono tra le mani e’ qualcosa che non immagineresti mai. Un’emozione grandissima. Oggi la riconsegna bisognava farla, ma avrei voluto tenerlo con me perché rappresenta molto. E’ stata comunque una bella cosa“.

FOUR MORE YEARS – Al termine della cerimonia Federica Pellegrini ha spiegato: “Non mi sento vecchia e da buttare, il mio obiettivo è andare avanti per il prossimo quadriennio, salvo imprevisti. Vedere le giovani vincere è sempre un bello stimolo”“. La delusione brasiliana aleggia ancora sulla Divina, che prova a mettersela alle spalle: “E’ stata un’estate amara, se parliamo di centesimi. Ma è stata bella comunque”.

DESTINAZIONE TOKYO – La Divina punta quindi alle Olimpiadi di Tokyo 2020. Durante la rassegna asiatica, in programma dal 25 luglio 2020 al 9 agosto 2020, Federica compirà 32 anni (il 5 agosto). Non sarà facile data l’età delle avversarie, ma l’obiettivo della Pellegrini sarà quello di chiudere una carriera straordinaria migliorando un palmares olimpico (argento nei 200 metri stile libero ad Atene 2004 e oro a Pechino 2008) non all’altezza della sua fama (9 medaglie nei Mondiali e 4 nei Mondiali in vasca corta, 15 medaglie agli Europei e 14 negli Europei in vasca corta), condizionato soprattutto dalle delusioni di Londra 2012 e Rio 2016. Federica non sarà più la portabandiera azzurra in Giappone: “Ci sarò, ma non certo come portabandiera, tocca ad altri. Il nuoto avrà comunque un candidato, il portiere del Settebello Stefano Tempesti che sarà alla sua sesta Olimpiade“.

L’INCONTRO CON IL PRESIDENTE – Mattarella ha ringraziato così atleti e paratleti della spedizione azzurra: “La nostra bandiera ai Giochi di Rio siete stati voi, e continuerete ad esserlo. Olimpiadi e Paralimpiadi sono un evento straordinario, ricco di fascino per tutto il mondo. Per quattro settimane Rio de Janeiro è stata il centro del mondo, guardata da tutte le nazioni con amicizia e affetto. La città brasiliana si è proposta con efficacia”. Al termine della toccante cerimonia, con il Presidente commosso nel rivedere i migliori momenti degli azzurri in queste Olimpiadi, Sergio Mattarella si è proprio fermato a lungo a parlare con la Pellegrini: “Mi ha detto di aver seguito la mia gara e che gli è piaciuta la mia rimonta, peccato che non sia stata completa“.

ROMA 2024 – La chiosa finale è dedicata al mancato appuntamento con le Olimpiadi in Italia: “Purtroppo le parole Roma 2024 sono due parole che non esistono più. Lo dico da atleta, per noi è un’occasione persa e un grande rimpianto, ma noi non facciamo politica“.

MALAGO’ – Le uniche parole, molto velate, su Roma 2024 arrivano dal presidente del Coni Giovanni Malagò: “Noi abbiamo il coraggio delle sfide, che aspira a un domani a cinque cerchi. La nostra aspirazione non può essere negata dai pregiudizi, può essere pregiudicata solo dalla paura di fallire“. Parole che sanno di capitolo chiuso sulla vicenda.

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